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Illegittime le iscrizioni a ruolo

del 25/05/2011
di: La Redazione
Illegittime le iscrizioni a ruolo
Negli ultimi mesi sono pervenute all'Ordine di Roma alcune allarmate segnalazioni da parte di Colleghi che, con riferimento al loro incarico di curatori fallimentari, si sono visti notificare cartelle di pagamento in qualità di coobbligati con le società fallite, per imposte dovute in relazione ad annualità precedenti all'apertura del fallimento.

Un fatto gravissimo sul quale l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha assunto una posizione ferma e decisa.

Il Consiglio dell'Ordine, nei mesi passati, ha rappresentato all'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Lazio l'esistenza di tali situazioni, chiedendo che fossero messe in atto le misure idonee affinché tali episodi non si ripetessero. Il Direttore Regionale del Lazio, il Dott. Eduardo Ursilli, si è prontamente impegnato ad ovviare al problema ogni qualvolta fossero state segnalate tali anomalie ai suoi Uffici. Il fatto ha riguardato anche il Comune di Roma, per le contravvenzioni alle autovetture intestate alla società fallite.

Si tenga conto che il fenomeno non è limitato alla Provincia di Roma ma si è palesato anche sul resto del territorio nazionale; si tratta di errori sistemici che fanno venir meno la fiducia nelle istituzioni.

In questo contesto, al fine di affrontare con prontezza ulteriori manifestazioni di questo fenomeno, l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma invita tutti gli Iscritti che, nella loro veste di curatori fallimentari, siano stati illegittimamente raggiunti da iscrizioni a ruolo o da atti similari da parte del Concessionario per la Riscossione dei Tributi, a segnalare tale situazione alla Segreteria di Presidenza dell'Ordine, documentando opportunamente i loro casi, al seguente indirizzo: segreteria@odcec.roma.it . Questo perché soltanto una tempestiva azione può impedire il ripetersi di tali pratiche.

Sarà cura dell'Ordine di Roma prendere gli opportuni contatti con gli enti impositori, con l'obiettivo di far annullare in autotutela tutte le iscrizioni a ruolo e a far cessare gli atti cautelari e conservativi, eventualmente già posti in essere, in capo ai curatori fallimentari.

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