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Sistri, Prestigiacomo cala il tris

del 25/05/2011
di: di Silvana Saturno
Sistri, Prestigiacomo cala il tris
Una proroga a ottobre dell'entrata in vigore del Sistri (il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti) solo per le piccole imprese, sanzioni ridotte e la possibilità di avvalersi della procedura cartacea in caso di malfunzionamenti e intoppi tecnici «incolpevoli» (che non siano, insomma, frutto di negligenza): sarebbero queste le tre proposte di soluzione «condivisa» al problema dell'imminente (1° giugno) entrata in vigore del Sistri che il ministero guidato da Stefania Prestigiacomo avrebbe suggerito ieri alle imprese. Incassando, in poche ore, un rapido e compatto «no» che ha preso la forma dell'ormai consueto «comunicato congiunto» a firma Confindustria, Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Confapi. «Le imprese», si legge nella nota diffusa nel pomeriggio, «nel ribadire la posizione già espressa nei giorni scorsi sul sistema Sistri, chiedono al governo di assumere con urgenza la decisione di sospenderne l'obbligatorietà». Un chiaro rifiuto di quella che era parsa una possibile entrata in vigore «graduale» del sistema: prima le aziende grandi, più strutturate e organizzate, poi le piccole, più in difficoltà rispetto ai cambiamenti normativi e alle innovazioni tecnologiche. Nulla di fatto. «Le imprese», si legge nel comunicato congiunto in cui si ricorda il pessimo esito del click day dell'11 maggio, «danno atto al ministero dell'ambiente di avere aperto nei giorni scorsi un tavolo di confronto. Gli approfondimenti fatti sono stati utili per comprendere meglio i problemi (...) ma non hanno consentito di individuare soluzioni applicabili nell'arco di pochi giorni, neanche per le imprese di maggiori dimensioni».

Il nuovo sistema è visto in astratto come un fatto positivo, ma per piccole e grandi imprese rimangono necessari ulteriori test adeguati. I malfunzionamenti, del resto, hanno finora riguardato tutta la filiera: produttori, trasportatori e gestori di rifiuti chiamati a far funzionare il Sistri.

Alla richiesta di sospensione tout court dell'obbligatorietà del Sistri, «al fine di consentire la migliore messa a punto del sistema e della sua interoperabilità con le imprese», si è unito ieri anche il Csit, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

In giornata lo stesso Csit, che insieme ad Assosoftware e Assintel compone il comitato di coordinamento per l'interoperabilità con il Sistri, ha fatto sapere che prosegue la collaborazione con il ministero dell'ambiente per il decollo del sistema; collaborazione che si sostanzia fra l'altro in supporto alla formazione tecnica, sperimentazione mirata, gestione ad hoc di casi particolari. Tale collaborazione, secondo Bonfiglio Mariotti, presidente Assosoftware e delegato Csit per la dematerializzazione, può velocizzare il completamento dei lavori e la partenza del sistema.

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