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Gerico fa le prove

del 25/05/2011
di: di Andrea Bongi
Gerico fa le prove
Arriva Gerico 2011 beta, prima tappa di avvicinamento al completamento dell'operazione studi di settore 2011. È infatti online, da ieri, sul sito internet delle entrate la versione sperimentale del software Gerico 2011 (convenzionalmente denominata Beta) utilizzabile per le prime verifiche di tenuta dei ricavi e compensi da dichiarare per il periodo d'imposta 2010.

Si tratta di una versione software che non tiene ancora conto dei correttivi congiunturali anticrisi da applicare alle risultanze degli studi di settore. Le istruzioni al prodotto, contenute sul sito delle entrate, avvertono inoltre gli utenti che le risultanze in termini di stima dei ricavi e dei compensi, compresa l'analisi della normalità economica, e di coerenza dell'applicazione pubblicata, «non hanno il carattere di ufficialità e non possono essere utilizzate per la predisposizione della dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2011».

Preso atto di quanto sopra è difficile comprendere la reale utilità per gli utenti del prodotto messo in rete dalle entrate. Al di là di queste considerazioni ciò che è importante sottolineare è che la versione sperimentale del software segna comunque un primo passo verso il completamento della più complessa operazione studi di settore 2011. Lo scorso anno la versione Beta del software Gerico fu messa in rete il 18 maggio. Quest'anno la versione sperimentale del prodotto arriva con qualche giorno di ritardo, ma in compenso gli operatori ai quali si applicano gli studi di settore, hanno già avuto contezza del differimento dei termini di versamento delle imposte dovute a saldo 2010 ed in acconto per il 2011 grazie al Dpcm di proroga pubblicato nei giorni scorsi.

Ma torniamo alle caratteristiche del prodotto messo ieri a disposizione degli utenti. L'assenza dei correttivi congiunturali per la crisi costituisce il vero e proprio limite di questo primo applicativo software. Per comprendere come i calcoli effettuati siano in questo senso del tutto teorici, basta ricordare che lo scorso anno la percentuale dei contribuenti che ha utilizzato i correttivi congiunturali anticrisi è stata pari all'80% del totale. Nell'universo dei contribuenti soggetti agli studi di settore otto su dieci ha visto dunque modificare i calcoli di congruità e normalità economica per effetto dei correttivi anticrisi approvati per l'annualità 2009. Tutto lascia presupporre che anche per il periodo d'imposta 2010 un elevato numero di soggetti ai quali si applicano gli studi di settore farà ricorso ai correttivi congiunturali approvati dalla commissione degli esperti preso la Sose lo scorso 31 marzo. In questo senso avventurarsi adesso in elaborazioni del software Gerico che non tengono conto delle variabili anticrisi potrebbe risultare dunque uno sforzo del tutto inutile.

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