Sopravvivono oltre tre imprese agevolate su quattro. Il 78% delle nuove imprese finanziate dalla Legge 488/92 risulta sopravvissuto, mentre per le imprese non finanziate il dato si ferma al 51%. Mentre per le imprese non agevolate il 4° anno di vita è quello più critico e che presenta il maggior numero di «eventi negativi», questo momento critico si sposta oltre l'ottavo anno per le imprese che hanno ottenuto l'agevolazione. mentre la probabilità di sopravvivere almeno 5 anni per un'impresa non agevolata è del 75%, per un'impresa agevolata è quasi prossima al 100%; a 10 anni, invece, scende al 50% per le imprese non agevolate e a 85% per quelle agevolate; infine, verso la fine del periodo di osservazione, un'impresa agevolata ha più del doppio di probabilità di sopravvivere rispetto a un'impresa non agevolata (rispettivamente 55% contro 21%). Per le imprese agevolate, quindi, la probabilità di arrivare e andare oltre il quinto anno di vita è superiore del 10% circa rispetto alle non agevolate, del 20% al decimo anno e arriva al 30% al quattordicesimo.
Il 90% delle nuove imprese è in Sud Italia. La collocazione geografica delle imprese vede una massiccia presenza nelle regioni dell'Obiettivo «Convergenza» per il periodo 2007-13, quasi il 90% delle imprese coinvolte nello studio. Per quanto riguarda la forma giuridica, la tipologia maggiormente presente è quella delle società a responsabilità limitata (srl) con quasi il 65% del totale delle imprese analizzate, seguita dalle società in accomandita semplice (sas) con il 21,4% e dalle società in nome collettivo (snc) con il 10%. Il rimanente 5% circa è rappresentato dalle rimanenti forme giuridiche. La piccola imprese costituisce il 98% dei casi, come facilmente intuibile considerato che trattasi di nuove imprese; di contro, la grande impresa è rappresentata per lo 0,6% sul totale delle imprese analizzate. Le imprese del settore manifatturiero rappresentano più del 50% delle aziende, seguono i servizi di informazione e comunicazione (8,4%) e le costruzioni (5,6%).
