La Cassa ragionieri dismette tutto il suo patrimonio immobiliare residenziale: 38 strutture per circa 1.600 appartamenti. Dopo l'annuncio di qualche mese fa (si veda ItaliaOggi dell'1/12/2010) la Cnpr è passata dalle parole ai fatti e bandito una gara europea per selezionare la Sgr per l'istituzione, la costituzione e la gestione di un fondo comune di investimento immobiliare cui conferire il proprio patrimonio residenziale. Al Fondo verranno apportati gli immobili residenziali dell'Istituto previdenziale con l'obiettivo di venderli. Lo ha annunciato Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. Si tratta della prima operazione di conferimento di un intero patrimonio residenziale di una Cassa di previdenza a un Fondo per la dismissione. L'Istituto dei ragionieri (30.795 iscritti e oltre 1,5miliardi di patrimonio al 31/12/2010) si è avvalso della collaborazione dello studio Gianni, Origoni, Grippo & Partners per la parte legale e Kpmg Advisory per quella finanziaria.
«È un'operazione storica per il nostro Istituto previdenziale, per la quale ci aspettiamo una plusvalenza di circa 300 milioni di euro rispetto al valore riportato a bilancio. La Cassa ragionieri continua a credere negli investimenti immobiliari, che presentano basso profilo di rischio, rendimenti limitati ma costanti, difesa dall'inflazione. Con questa operazione intendiamo sostituire gli immobili che hanno una redditività insufficiente».
«Dopo il conferimento degli immobili al Fondo», evidenzia Saltarelli, «l'operazione sarà gestita dalla sgr. Nel bando abbiamo previsto la valutazione delle modalità di vendita e chiediamo ai concorrenti di presentarci le loro proposte per favorire gli acquirenti, soprattutto per quanto riguarda i costi indiretti che l'acquisto di un immobile comporta e che, spesso, raggiungono valori molto significativi. Ovviamente nell'immaginare queste agevolazioni avevamo in mente i nostri inquilini».