Consulenza o Preventivo Gratuito

Sul decreto sviluppo bagarre tra commissioni

del 21/05/2011
di: Andrea Mascolini
Sul decreto sviluppo bagarre tra commissioni
Bagarre fra commissioni parlamentari sull'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 70 sullo sviluppo economico. La Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici e la Commissione attività produttive della camera hanno infatti deliberato di sollevare il conflitto di competenza al fine di ottenere il coinvolgimento nell'esame del provvedimento in sede primaria. Attualmente, infatti, il disegno di legge n. 4357 di conversione in legge del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente «Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l'economia» (il cosiddetto «decreto sviluppo») è stato assegnato in sede referente alle commissioni bilancio e finanze riunite, con pareri che dovranno essere resi da diverse commissioni I, II, VII, IX, XI, XII, XIII e XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali, oltre che dalla Commissione ambente presieduta dal leghista Angelo Alessandri e dalla Commissione attività produttive presieduta da Manuela Dal Lago.

Nella seduta di giovedì sono stati i due presidenti delle commissioni a porre in votazione la richiesta (poi approvata) di conflitto di competenza, decisa dall'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi parlamentari, svoltosi mercoledì. Per la commissione ambiente e motivazioni della richiesta di assegnazione in sede referente sono da porre in relazione al contenuto di molte disposizioni. In particolare ci si riferisce a: l'articolo 3 relativamente alle parti riferite all'attività edilizia nelle aree inedificate formate da arenili sulle quali è prevista la costituzione del diritto di superficie, l'articolo 4 che, ai commi da 1 a 12 e al comma 14, contiene una vera e propria riforma del Codice dei contratti pubblici; il comma 13 dello stesso articolo 4 sulle white list, il comma 15 che modifica il regolamento di attuazione del Codice (dpr 207/2010); il comma 19 sul regime da applicare ai contributi erogati all'Anas, nonché tutte le disposizioni sull'edilizia privata e sull'istituzione dell'Agenzia sulle risorse idriche. La Commissione attività produttive rivendica invece l'assegnazione in sede primaria con riguardo agli articoli 6 (riduzione oneri burocratici per le imprese) ,7 (semplificazione fiscale), 10 comma 11 sull'Agenzia per le risorse idriche. Si attende la decisione della Presidenza della camera, che può sottoporre la questione alla Giunta per il Regolamento.

vota