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Giustizia veloce pagata dai legali

del 21/05/2011
di: di Filippo Grossi
Giustizia veloce pagata dai legali
Accelerazione della giustizia pagata dagli avvocati. Accade a Roma dove è in dirittura una vera e propria task force per ovviare a un fenomeno diventato ormai patologico: sono oltre 100 mila, infatti, le sentenze già definite dal Giudice di pace civile che, da ben due anni, sono solo in attesa di essere depositate in cancelleria. E per ovviare a questa situazione gli avvocati pagheranno un manipolo di giovani con il compito di provvedere appunto al deposito.

Come spiega Rodolfo Murra, consigliere segretario del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma, «non è più sostenibile questa situazione, dove per conoscere l'esito e il contenuto di una sentenza già definita da due anni il cittadino deve attendere tempi così lunghi soltanto per una ragione di carattere burocratico. Sono oltre 100 mila le sentenze del Giudice di pace civile in attesa di essere depositate in cancelleria con una media di due anni perché vi arrivino». Per ovviare a questa emergenza giudiziaria, l'Ordine degli avvocati di Roma ha pensato come detto a una vera e propria task force composta da giovani motivati che possano aiutare il personale dell'Ufficio del Giudice di pace di via Teulada a Roma a smaltire questo enorme carico di arretrati. «Lunedì prossimo», continua Murra, «firmeremo l'avvio dell'operazione a Palazzo di Giustizia di Roma con la presenza del presidente del tribunale e di funzionari del ministero della giustizia per far sì che a partire dal 1° giugno fino alla fine dell'anno siano assunti a tempo determinato 6 giovani tra i 23 e i 25 anni che verranno stipendiati dall'Ordine degli avvocati di Roma. La vera novità», prosegue il consigliere segretario degli avvocati romani, «consiste proprio nel fatto che l'Ordine si fa carico dal punto di vista economico di questa emergenza giudiziaria perché i clienti non ce la fanno più ad attendere di conoscere l'esito e il contenuto di un provvedimento preso già due anni fa dal Giudice di pace civile di Roma: un tempo a dir poco “biblico” per conoscere i propri diritti». «Abbiamo un numero molto elevato di richieste di lavoro», chiude Murra, «che ci viene inoltrato soprattutto dai più giovani, tra di essi selezioneremo 6 persone motivate a svolgere un lavoro di mera esecuzione, ma molto importante per la Giustizia dei cittadini romani». I giovani che saranno selezionati dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma potranno anche non possedere un titolo di laurea, lavoreranno part-time nel pomeriggio per non intralciare l'ordinaria giustizia e, in particolare, dovranno occuparsi di scansionare le sentenze già scritte e definite da due anni dal Giudice di pace di Roma, inserire nel data base i principali dati del processo, rubricare le copie delle sentenze e infine portarle materialmente al cancelliere di turno che apporrà il visto del depositato.

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