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Detassazione dimezzata

del 20/05/2011
di: La Redazione
Detassazione dimezzata
La nuova circolare congiunta 19/E sulla detassazione richiede attenzione anche per i possibili risvolti sociali che si potrebbero verificare. L'agenzia delle entrate e il ministero del lavoro, con un intervento dettato dalla complessità della materia e dalle numerose sfaccettature delle interpretazioni degli operatori e delle parti sociali coinvolte nell'operazione, hanno ritenuto di rivedere alcune posizioni in materia di retroattività, forma scritta e recuperi delle somme. Non riteniamo che si possa trattare di un chiarimento definitivo. Gli accordi già siglati e le opinioni che si sono susseguite in questi primi mesi del 2011, infatti, hanno prodotto una vasta e diversificata lettura della norma (legge n. 122/2010 art. 53 e Legge n.220/10 art. 1 comma 47), delle circolari congiunte (3/E del 14 febbraio 2011 e 19/E del 10 maggio 2011) e dei Pareri (Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell'Ordine n. 8 del 4 aprile 2011). Il conguaglio di fine anno sarà l'ultima occasione per ridefinire validità degli accordi e imposte conseguenti.

L'ultimo intervento Agenzia – Lavoro, ritorna in particolare su tre punti: la forma verbale degli accordi, la retroattività degli stessi e i recuperi dell'Irpef.

Sulla retroattività degli accordi. La circolare 3/E chiarisce che la retribuzione premiale corrisposta nel 2011 è agevolata a condizione che sia erogata sulla base di accordi o di contratti collettivi territoriali o aziendali anche preesistenti alla data di entrata in vigore della norma, purché in corso di efficacia. La circolare 19/E spiega che la produttività che scaturisce da un'intesa collettiva opera sempre per il futuro. Trattandosi di emolumenti versati in attuazione di contratti collettivi territoriali o aziendali, l'accordo deve essere stipulato prima della loro erogazione. Le somme erogate nel 2011 prima della stipula dell'accordo o del contratto collettivo non possono essere soggette al 10% anche quando l'accordo preveda la retroattività al 1° gennaio e le somme si riferiscano a prestazioni effettuate nel 2011. Uno spiraglio si può ritrovare nella circolare 19/E nella parte in cui afferma che «al fine di rendere pienamente operativa la misura agevolativa in esame, si ritiene possibile tenere conto della stipula di accordi territoriali o aziendali che recepiscano i contenuti di prassi aziendali e di accordi stipulati dal datore di lavoro con la collettività di lavoratori, quanto a istituti come lo straordinario, il lavoro notturno, i turni, le clausole elastiche ecc. In caso di recepimento di detti accordi, gli accordi territoriali o aziendali dovranno riportarne il contenuto». La norma, in verità, comprende tutte le somme corrisposte in attuazione dei contratti collettivi, quindi è rimessa ampia delega alle previsioni contrattuali. L'accordo di secondo livello potrebbe avere effetto retroattivo, molti sono già stati siglati in tal senso. Le parti possono ratificare la volontà già sussistente intesa a disciplinare per tutto il 2011 gli istituti economici correlati alla produttività con definizione della decorrenza in forma verbale alla quale seguirà la formalizzazione dell'atto.

Sulla forma scritta degli accordi. La circolare 3/E chiarisce che per i Ccnl di diritto comune non esiste un onere di tipo formale perciò possono concorrere a incrementi di produttività gli accordi collettivi non cristallizzati in un documento cartolare. Il datore, però, dovrà fornire prova (su richiesta degli organi di controllo) dell'esistenza di specifici accordi o cc territoriali o aziendali.

La circolare 19/E afferma che ai fini della prova e allo scopo di scongiurare contenziosi è indispensabile la formalizzazione per scritto dell'accordo o del contratto collettivo. L'interpretazione prevalente ritiene che, visto che i contratti possono non avere forma solenne, il presupposto di legge per godere del beneficio fiscale non è la stipulazione scritta, ma la sussistenza in concreto di un accordo collettivo tra le parti. L'accordo di secondo livello potrebbe aver ratificato una volontà già sussistente delle parti stesse di disciplinare per tutto il 2011 gli istituti correlati alla produttività.

Sui recuperi delle somme agevolate senza la sussistenza del diritto. Ai sensi della stessa circolare 19/E, le somme tassate dal datore in forma ridotta nei primi mesi dell'anno 2011, prima della stipulazione di accordi o contratti, dovranno formare oggetto di rideterminazione dell'imposta e il pagamento della differenza scaturente andrà effettuato entro il 1° agosto 2011 (termine spostato al 22 agosto 2011 per effetto delle proroghe estive). Alle somme restituite come sopra indicato non saranno applicate sanzioni, ma solo i normali interessi (Risoluzione n.109/E/2007).

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