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Tensioni in Adepp

del 19/05/2011
di: di Ignazio Marino
Tensioni in Adepp
All'Adepp, l'associazione nazionale degli enti di previdenza dei professionisti si spacca. E nasce il fronte dei dissidenti. Paolo Pedrazzoli (notai) ed Emilio Croce (farmacisti) hanno scritto due lettere al presidente Andrea Camporese per prendere le distanze dalla linea politica e istituzionale assunta da ultimo dall'Adepp. A finire nel ciclone delle polemiche è stata prima la designazione e poi la nomina effettiva di Camporese nel consiglio di amministrazione di Terna (l'azienda che gestisce la rete di trasmissione elettrica italiana). A portare il presidente dell'Inpgi nella società a controllo pubblico e quotata in borsa sarebbe stata l'azionista di maggioranza Cassa depositi e prestiti del ministero dell'economia. Proprio quest'ultimo è uno degli organismi vigilanti degli enti di previdenza privatizzati. Come a dire che Camporese ha l'appoggio di Giulio Tremonti. Un gradimento che però non è andato giù a diversi presidenti, non solo quelli che hanno preso carta e penna e scritto. Intanto perché, e questa è una delle criticità della nomina, ci sarebbe un conflitto di interesse fra chi dovrebbe controllare e chi è controllato. E poi perché il comparto della previdenza dei professionisti con il dicastero di via XX Settembre ha aperto un braccio di ferro ormai da anni. L'eliminazione della doppia tassazione, l'uscita dell'elenco Istat delle casse e la riaffermazione della loro natura privata sono questioni che da Tremonti non sono mai state prese in considerazione (almeno pubblicamente). Anzi, con la manovra estiva lo stesso ministro del tesoro dove ha potuto ha inserito nuovi vincoli per gli istituti pensionistici.

Due enti su 20 non esprimono al momento un dissenso determinante, anche se nella sua missiva Pedrazzoli ammette la nascita di un nuovo «fronte di minoranza». Ma segnano una frattura importante all'interno di un'Adepp faticosamente ricompattata meno di un anno fa, dopo una gestione (quella di Maurizio De Tilla) che proprio per le lotte intestine aveva quasi perso ogni credibilità politica. Oggi lo stesso Croce, in merito ad un comunicato stampa diffuso pochi giorni fa dall'Associazione (si veda ItaliaOggi di ieri), «manifesta profonde critiche e perplessità sull'operato dei vertici» e chiede che all'esterno non sia comunicata «una totale coesione tra gli enti che incontestabilmente non c'è». Ma non solo. Dal numero uno dell'ente dei farmacisti la richiesta a Camporese di scegliere da che parte stare, in Adepp o a Terna, e di lasciare una delle due cariche.

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