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Agevolazioni, il codice arricchito

del 19/05/2011
di: di Valerio Stroppa e Cristina Bartelli
Agevolazioni, il codice arricchito
Aumentano le voci di classificazione delle centinaia di agevolazioni tributarie predisposte dal tavolo sull'erosione fiscale. Il gruppo di lavoro coordinato da Vieri Ceriani, che costituisce uno dei quattro tavoli istituiti dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, nell'ambito dei lavori propedeutici alla riforma fiscale, si è riunito ieri per proseguire la riclassificazione della moltitudine di detrazioni, deduzioni e benefici vari che pesano sulle casse dello stato per quasi 200 miliardi di euro. L'ultimo arrivato è il codice «Misura a tutela del patrimonio artistico, paesaggistico, culturale e dell'ambiente», che costituisce l'undicesimo criterio di classificazione. Gli altri codici sono: misura che evita le doppie imposizioni, misura che garantisce la compatibilità con l'ordinamento comunitario, misura che garantisce il rispetto di principi di rilevanza costituzionale, misura finalizzata a interventi di welfare, misure Irpef rivolte all'individuo, misura volta a garantire la concorrenzialità rispetto a paesi terzi, misura volta alla semplificazione del sistema, misura a rilevanza territoriale, misura a rilevanza sociale, misura a rilevanza settoriale e misure volte a contrastare l'evasione fiscale.

Rispetto alle 240 forme di erosione della base imponibile individuate inizialmente, che mostravano un controvalore per l'erario di circa 140 miliardi di euro, nel corso dei lavori il tavolo tecnico è arrivato a censirne ben 476, per un mancato gettito di 196 miliardi di euro.

Quello compiuto finora, dunque, è un esteso lavoro di ricognizione e di riclassificazione per restituire la fotografia delle agevolazioni e delle deduzioni fiscali esistenti. Questa prima fase di lavori, protrattasi rispetto alla tempistica originariamente fissata, dovrebbe concludersi a breve, con una relazione a cura del coordinatore.

L'elenco delle forme di erosione del gettito è lunghissimo ed elenca tutte le vigenti disposizioni recanti esenzioni o riduzioni del prelievo obbligatorio. Le voci sono poi suddivise in ulteriori raggruppamenti. Le agevolazioni per la casa (deduzione della rendita dell'abitazione principale, bonus 36%, detrazione per i canoni di locazione dell'abitazione principale, bonus affitti per gli universitari ecc.) pesano da sole più di 9 miliardi di euro. Conteggio che peraltro non tiene ancora conto dell'impatto della cedolare secca sostitutiva dell'Irpef introdotta dal dlgs n. 23/2011, inserita anch'essa nell'elenco (si veda ItaliaOggi del 20 aprile 2011).

Spazio quindi alle agevolazioni tributarie per la famiglia. Tra detrazioni per coniugi e figli a carico, spese sanitarie, premi assicurativi, spese di istruzione e quant'altro vengono meno per le casse pubbliche 21,5 miliardi di euro.

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