Consulenza o Preventivo Gratuito

Vendite di computer e cellulari ai raggi X

del 19/05/2011
di: Roberto Rosati
Vendite di computer e cellulari ai raggi X
Riflettori puntati sul commercio di autoveicoli, telefonini, computer e carni. Sono questi i settori ai quali il fisco dedicherà un'attenzione particolare, nel quadro dell'attività di contrasto delle frodi all'Iva. L'indicazione è contenuta nella circolare n. 21 del 18 maggio 2011, con la quale l'agenzia delle entrate ha reso noti agli uffici gli indirizzi operativi 2011 in materia di prevenzione e contrasto dell'evasione fiscale.

Attività antifrode. Per quanto concerne in modo specifico la lotta alle frodi Iva, premesso che si tratta di un'attività prioritaria sia in ambito nazionale che comunitario, che richiede pertanto un impegno «costante e sistematico» dell'amministrazione, la circolare raccomanda a tal fine due azioni: l'affinamento dell'analisi di rischio, in modo da individuare le condotte fraudolente in atto e impedire, se possibile, le conseguenze dannose per l'erario; la tempestività nell'esecuzione dei controlli e nella promozione delle misure cautelari. L'agenzia ricorda poi l'adozione del recente regolamento comunitario n. 904/2010, che ha, tra l'altro, istituito una struttura permanente (EUROFISC) per un rapido ed efficace scambio di informazioni tra gli stati membri, mentre a livello nazionale continua ad operare la Cabina di Regia Operativa istituita in base all'art. 83 del dl n. 112/2008, attraverso la quale l'agenzia delle entrate, l'agenzia delle dogane e la guardia di finanza individuano comuni linee di azione e mettono a punto piani di intervento mirati. Sul pianto strettamente operativo, poi, la circolare indirizza l'attività degli uffici verso la costante attenzione dei settori che commercializzano i beni ad elevato rischio di frode, individuati con il decreto ministeriale 22 dicembre 2005, e cioè, come si diceva:

- autoveicoli, motoveicoli, rimorchi

- prodotti di telefonia e loro accessori

- personal computer, componenti ed accessori

- animali vivi della specie bovina, ovina e suina e loro carni fresche.

Si tratta dei beni in relazione ai quali l'acquirente può essere chiamato, in situazioni precise, alla responsabilità solidale per l'Iva fatturata e non versata dal venditore, ai sensi dell'art. 60-bis del dpr 633/72. Non è, però, un'indicazione esaustiva, perché la circolare menziona anche, in generale, sia i beni sia i servizi che, in base alle analisi di rischio o all'esperienza maturata, possono essere interessati da fenomeni di frode. Ampliando la prospettiva, poi, la circolare invita gli uffici a rivolgere l'attenzione anche al campo delle imposte dirette, nel quale sono stati rilevati, specialmente nei settori immobiliare e finanziario, comportamenti illeciti «realizzati mediante l'utilizzo di schemi di pianificazione fiscale particolarmente aggressiva». Non viene trascurato il fenomeno delle compensazioni fraudolente, effettuate mediante l'utilizzo di crediti inesistenti, che gli uffici dovranno tenere d'occhio soprattutto al fine di «intercettare eventuali comportamenti tesi ad aggirare le specifiche previsioni normative recentemente introdotte per arginare il fenomeno». Infine, l'agenzia sottolinea l'importanza di intercettare le condotte tese alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in particolare quelle realizzate mediante il «fittizio e repentino trasferimento della sede dell'impresa all'estero».

Altri tributi indiretti. Gli uffici continueranno a controllare gli adempimenti in materia di imposte di registro, ipocatastali, di successioni e donazioni, secondo le direttrici della circolare n. 20/2010, attraverso l'attività di controllo formale degli atti e delle dichiarazioni sulla base liste selettive elaborate a livello centrale, e l'attività di accertamento sulle posizioni a specifico rischio di evasione.

vota