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Contributi agricoli, salta il banco

del 18/05/2011
di: di Luigi Chiarello
Contributi agricoli, salta il banco
«Chi fa mancare ad Agea il carburante per funzionare al meglio è Sin, o meglio la parte privata di Sin, che per contratto fornisce la piattaforma informatica, da cui attingono in primis Agea, ma anche le regioni e i Caa. Non possiamo essere sempre sotto attacco a causa delle carenze di tale fornitura che ci viene fatta dal Raggruppamento temporaneo di imprese. Non possiamo andare avanti a colpi di interventi emergenziali, con la parte pubblica di Sin chiamata a tamponare carenze, che dipendono dalla parte privata della società». È durissimo l'attacco che il presidente di Agea, Dario Fruscio, muove al raggruppamento privato di imprese, capeggiato da Almaviva, reo di rallentare il flusso dei pagamenti alle aziende agricole. Il partner privato di Agea gestisce, infatti, il sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura (Sin), che a sua volta ha in cura il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), che sovrintende all'erogazione dei finanziamenti e al disbrigo delle pratiche relative alle aziende della pesca e dell'agricoltura. Al Sin si rivolgono, dunque, non solo gli organismi pagatori di contributi agricoli, ma anche i Centri di assistenza agricola (Caa) e gli uffici regionali. «Finché sarò alla guida di Agea», ha concluso Fruscio, «ribadisco che tale stato di carente fornitura da parte del Raggruppamento non potrà perdurare. Ragione per cui o il Rti rivede il proprio modus operandi per renderlo tempestivo ed efficiente, oppure Agea adotterà decisioni su cui già riflette, per sciogliersi dall'abbraccio del Raggruppamento stesso». Dunque, Fruscio prospetta una possibile rottura del contratto, per inadempienza del servizio. Un contratto, per altro, miliardario, visto che, come ricordato, in ballo c'è la gestione esclusiva di quel Sian, che la legge 231/2005 ha dato in affido diretto alla società a capitale misto pubblico-privato, Sin srl. Le cifre? La gara bandita da Agea, che il Rti, guidato da Almaviva, ha fatto sua nel 2007, per diventare partner privato Sin (e gestire il Sian per nove anni) ammonta a 1,2 miliardi di euro. L'agenzia per le erogazioni in agricoltura detiene il 51% del Sin (che è una srl). Il restante 49% è in mano al socio privato, il Rti. Oltre ad Almaviva, che vale per il 20,02%, nel Sin ci sono anche Auselda al 10,01%, Sofiter al 5,01%, Telespazio al 4%, Cooprogetti al 3,5%, IBM al 2,55%, Agriconsulting al 3,01% e Agrifuturo allo 0,9%. Ma l'attacco di Fruscio va dritto al vertice, colpisce direttamente la gestione di Marco Tripi, presidente e amministratore delegato di Almaviva. Agea lo cita esplicitamente in un comunicato stampa diffuso ieri, sottolineando come Tripi «non ha potuto partecipare» all'incontro con Fruscio sui problemi di erogazione alle aziende sarde. E dunque, «è toccato al dott. Aglieri, amministratore delegato di Auselda, presente a Cagliari, prendere atto del “messaggio” e assicurare Agea e il presidente Fruscio dell'impegno del Rti a lavorare per il superamento delle difficoltà e dei ripetuti problemi palesati dalla piattaforma informatica Sian». In Sardegna, del resto, ballano circa 120 milioni di euro di fondi Psr non erogati (si veda ItaliaOggi di ieri). Soldi che, se non spesi in tempo, potrebbero determinare una revoca monstre da parte di Bruxelles, pari a circa 53,3 milioni di euro. In sostanza, all'isola verrebbe tagliata la quota di risorse stanziata dall'Unione europea. Per questo, ieri a Cagliari, c'è stato un vertice, a cui hanno partecipato le delegazioni della regione Sarda, guidata dall'assessore all'agricoltura, Mariano Contu, e di Agea, condotta dallo stesso presidente Dario Fruscio. In questo incontro è stata messa a punto una ricetta, per risolvere il problema dei finanziamenti ai sardi: in termini di giorni, Agea e il Sin hanno deciso di costituire una «task force», che già a partire dalla prossima settimana, attraverso incontri operativi bilaterali, affronterà le questioni sul tappeto e renderà operative le soluzioni individuate. In particolare dal 23 maggio avverrà l'apertura dell'istruttoria propedeutica all'autorizzazione del pagamento delle «misure a superficie», che interesserà circa 28 mila domande per un importo pari a circa 80 milioni di euro. Agea si è poi impegnata ad emettere i relativi decreti di pagamento a distanza di 10 giorni dalla formalizzazione, da parte della regione, degli elenchi autorizzati. Sempre relativamente alle misure a superficie e per le campagne 2008 e 2009, con particolare riferimento alle misure di agro ambiente e di indennità compensativa, l'agenzia guidata da Fruscio ha comunicato che da ottobre 2010 a oggi sono state pagate 5.696 domande, pari a 21,8 milioni di euro. Quindi, «al fine di pervenire ad una semplificazione della procedura amministrativa di istruttoria della domanda di pagamento e permettere una maggiore efficienza nell'attività istruttoria e conseguente erogazione dei premi», si legge in una nota, «Agea ha comunicato di voler avviare un nuovo progetto di istruttoria automatizzata nel 2011».

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