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Anatocismo fiscale

del 17/05/2011
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Anatocismo fiscale
La cassazione conferma: sul rimborso di tutti i tributi pagati in eccedenza spettano gli interessi anatocistici ai sensi dell'articolo 1283 del codice civile. Oltre, quindi, ad ampliare la platea delle imposte che maturano gli interessi anatocistici, la Corte ha così implicitamente affermato che la legge n.248/06 (che ha stabilito che i tributi non producono gli interessi sugli interessi) ha natura innovativa. Queste le conclusioni della cassazione tributaria che si leggono nella sentenza n.6894/11, depositata nella cancelleria della Corte lo scorso 25 marzo. Quindi, per crediti maturati sino al quattro luglio 2006, data in cui il legislatore, con la pubblicazione della legge n.248/06, articolo 37, comma 50 ha definitivamente chiarito che i tributi, di qualsiasi tipo, non producono interessi anatocistici (interessi sugli interessi), sarà legittimo richiedere i maggiori interessi maturati sui tributi richiesti a rimborso.

Nella sentenza di cui al commento i giudici di piazza Cavour hanno ribaltato la preclusione che i giudici della Commissione regionale del Lazio avevano espresso sull'Irpeg, ampliando l'applicazione degli interessi composti a tutti i tipi di tributi; in precedenza, infatti, e proprio nella sentenza riformata dalla cassazione, la Commissione regionale del Lazio aveva stabilito che in tema di Irpeg, le modalità di esecuzione dei rimborsi sono espresse dagli articoli 37 e seguenti del Dpr 602/73, i quali nulla stabiliscono in ordine agli interessi anatocistici ed in particolare, gli articoli 44 e 44bis dello stesso Dpr 602/73 non prevedono la corresponsione di interessi anatocistici. Se ce ne fosse stato bisogno, quindi, i giudici supremi stabiliscono la parità di tutti i tributi, ampliano anche alle imposte dirette e confermano l'interpretazione della natura innovativa della legge n.248/06, stabilendo che, precedentemente alla citata disposizione normativa, gli interessi sugli interessi, sono sempre spettanti, ammesso che ricorrano le condizioni dell'articolo 1283 del codice civile. Il riconoscimento della natura innovativa della disposizione della legge n. 248/06 porta a concludere che, con riferimento a periodi di tempo anteriori al 4 luglio 2006, gli interessi previsti per il rimborso d'imposte indebitamente corrisposti possono produrre a loro volta interessi, sempre che ricorrano i requisisti di cui al citato 1283 del codice civile.

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