Ma il countdown sui rincari dell'auto non sarà l'unico a scattare per effetto della pubblicazione del decreto in G.U. Sempre entro un mese dall'entrata in vigore (e dunque entro il 26 giugno) dovrà insediarsi la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. Accogliendo le richieste delle opposizioni e degli enti locali che da sempre hanno individuato nella scarsa omogeneità dei dati contabili uno degli ostacoli maggiori all'attuazione del federalismo, il battesimo dell'organismo previsto dalla legge delega (n.42/2009) è stato anticipato nel dlgs sul fisco regionale. Entro fine giugno dovrà ufficialmente dare il via ai lavori.
Un altro importante tavolo di concertazione dovrà quantomeno essere istituito prima delle vacanze estive e precisamente entro fine luglio. Si tratta del tavolo tecnico di confronto governo-regioni a cui spetterà il compito di valutare se nel 2012 ci saranno le condizioni di finanza pubblica per neutralizzare i tagli del dl 78/2010 (4 miliardi per il 2011 e 4,5 per il 2012).
Entro fine agosto, invece, (ma il termine, vista la pausa estiva, è sicuramente destinato a slittare) sarà determinato con dpcm l'ammontare dei trasferimenti statali alle province che verranno soppressi col passaggio al federalismo. Gli enti intermedi potranno però consolarsi, oltre che con l'Ipt, con la possibilità di aumentare di 3,5 punti percentuali l'aliquota dell'imposta provinciale sull' Rc auto (oggi al 12,5%).
Ci sarà tempo, invece, fino a maggio dell'anno prossimo per il restyling dell'addizionale regionale Irpef (i cui rincari scatteranno nel 2013) e per il regolamento che dovrà definire la disciplina dell'imposta di scopo delle città metropolitane.
