Il questionario
Il sondaggio è strutturato in nove sezioni, che contengono una serie di domande a risposta chiusa mirate a comprendere lo stato della formazione professionale continua. Si parte dalla richiesta di informazioni generali per capire, per esempio, se l'ordine ha adottato un proprio regolamento e se questo è conforme alla Linee guida diffuse dal Consiglio nazionale. Si chiede quante sono le ore messe a disposizione dagli ordini per la formazione, quante di esse gratuite, il numero degli iscritti che non hanno adempiuto all'obbligo formativo e poi ancora se sono stati aperti eventuali procedimenti disciplinari e, nel caso, con quale tipo di provvedimenti. Un sondaggio pianificato da tempo ma accelerato nel suo invio dai recenti episodi avvenuti in materia di formazione continua, in particolare dalla decisione di alcuni ordini territoriali di prolungare in maniera autonoma l'arco temporale necessario ad acquisire i crediti formativi validi per assolvere l'obbligo formativo. Una determinazione che aveva fatto fioccare immediate polemiche soprattutto da parte di chi, invece, aveva applicato in maniera rigorosa le prescrizioni contenute nelle linee guida.
La revisione del regolamento
Sondaggio a parte, la volontà dell'attuale Consiglio è quello di procedere ad una revisione del Regolamento del 2008 anche attraverso il contributo degli ordini. «Il nostro regolamento», spiega il consigliere delegato in materia Giancarlo Attolini, «deve essere adattato agli standard internazionali in materia di formazione che prescrive per i professionisti omologhi 120 ore (ora sono 90, ndr) di formazione continua ogni tre anni, di cui 60 verificabili e altrettante autocertificabili. Non si può dire comunque che i nostri standard non siano già elevati visto che del totale delle ore consideriamo solo quelle effettivamente verificabili». Modifiche anche in tema di e-learning: «il Consiglio nazionale», chiude Attolini, «sta anche valutando la possibilità di alzare, se non addirittura sopprimere il limite delle 15 ore di formazione attraverso la modalità a distanza».
