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Unico 2011 in ritardo sui tempi

del 11/05/2011
di: di Andrea Bongi
Unico 2011 in ritardo sui tempi
Unico 2011 è ancora al buio. A poco più di un mese dalla scadenza dei versamenti a saldo ed in acconto, mancano infatti ancora alcuni tasselli fondamentali per chiudere i conti con il fisco per l'anno 2010. Per certi aspetti la situazione di quest'anno appare in linea con quella dell'anno scorso dove il ritardo nell'uscita del software Gerico costrinse il fisco a concedere una proroga nei versamenti a favore dei contribuenti. Quest'anno ad impedire una chiusura tranquilla dei conti con il fisco per il periodo d'imposta 2010 non ci sono soltanto gli applicativi per il calcolo degli studi di settore. Altre due novità normative, con effetti dirompenti sui conti 2010, creano infatti difficoltà operative ai contribuenti ed ai loro professionisti per la mancanza della necessaria strumentazione tecnico – giuridica di supporto: la nuova cedolare secca sulle locazioni abitative ed il nuovo redditometro. Se la situazione è poco chiara per i contribuenti che scelgono o sono obbligati alla compilazione del modello Unico le cose non vanno certo meglio per gli utenti del modello 730. Anche ai contribuenti che hanno scelto il modello semplificato sono infatti applicabili sia parametri reddituali del nuovo redditometro sia le opportunità offerte dalla cedolare secca sulle locazioni abitative.

Studi di settore. Lo scorso anno la prima versione sperimentale software di Gerico 2010 (denominata Beta) venne diffusa dalle entrate il 18 maggio. Seguirono poi le versioni definitive e le successive implementazioni correttive delle varie anomalie testate durante l'utilizzo del pacchetto applicativo. Il poco tempo rimanente a disposizione dei contribuenti costrinse l'amministrazione a disporre una proroga della scadenza di versamento per tutti coloro ai quali si applicano gli studi di settore con slittamento al 6 luglio 2010 senza maggiorazione ed al 5 agosto 2010 con la maggiorazione dello 0,40%. La situazione di quest'anno è assolutamente in linea con lo scenario descritto. Del nuovo software Gerico non c'è traccia, almeno per ora. Calendario alla mano tutto lascia presagire una proroga dei versamenti sullo stile di quella concessa lo scorso anno.

Nuovo redditometro. Nonostante la modifica dell'articolo 38 del Dpr 600/73 sia stata varata da circa un anno (il dl 78/2010 reca infatti la data del 31.05.2010) il nuovo software di determinazione induttiva del reddito 2009 e 2010 è ancora un oggetto misterioso. La massiccia campagna di accertamenti con l'utilizzo del nuovo e più penetrante strumento di accertamento annunciata a più riprese dalle entrate, e confermata anche dai numeri diffusi di recente, non lascia certamente tranquilli i contribuenti. Si rischia così di dover chiudere i conti dell'anno 2010, così come avvenuto già per l'anno 2009, senza poter verificare la tenuta dal reddito complessivo dichiarato con il reddito sinteticamente determinabile dal nuovo strumento di accertamento.

Cedolare secca. Come è noto dal 1° gennaio 2011 le persone fisiche titolari di immobili locati ad uso abitativo possono optare per la nuova imposta sostitutiva istituita dall'articolo 3 del D.Lgs. n.23 del 14 marzo 2011. L'opzione genera effetti fin da subito con l'obbligo per i locatori di procedere già da quest'anno al versamento dell'85% dell'imposta sostitutiva dovuta. I versamenti devono essere effettuati con le stesse scadenze previste per il modello Unico 2011 o 730/2011. Anche in questo caso le scelte per il nuovo regime ad imposta sostitutiva ed il conseguente versamento degli acconti a tale titolo dovuti sono per così dire al buio. Dopo l'approvazione del testo normativo sono stati approvati i modelli per l'opzione ma non è stato diffuso alcun documento esplicativo di prassi amministrativa necessario per sciogliere alcuni dubbi che sono ancora sul tappeto. Primo fra tutti il problema relativo alla possibilità o meno di rideterminazione degli acconti irpef 2011 dovuti sui redditi che verranno assoggettati alla nuova cedolare secca. Se questa è la situazione attuale non resta che prenderne atto ed auspicare che i tasselli mancanti per la chiusura dell'operazione Unico 2011 vengano resi disponibili nel più breve tempo possibile.

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