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Escludere l'evasione non blocca l'accertamento sui c/c

del 07/05/2011
di: Debora Alberici
Escludere l'evasione non blocca l'accertamento sui c/c
Legittimo l'accertamento induttivo basato sui conti correnti del contribuente anche se nel processo penale è stata esclusa l'evasione fiscale. Lo ha deciso la Cassazione che, con sentenza 10036 del 6/5/2011, ha accolto il ricorso delle Entrate. Piazza Cavour ha ricordato che «in tema di accertamento delle imposte sui redditi, in virtù della presunzione di cui all'art. 32 del dpr 29 settembre 1973, n. 600, che, data la fonte legale, non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall'art. 2729 cod. civ. per le presunzioni semplici, sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi conseguiti dal contribuente nella propria attività d'impresa, se questo non dimostra di averne tenuto conto nella determinazione della base imponibile oppure che sono estranei alla produzione del reddito; e che nel caso in cui l'accertamento effettuato dall'ufficio finanziario si fondi su verifiche di conti correnti bancari, è onere del contribuente, a carico del quale si determina una inversione dell'onere della prova, dimostrare che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non siano riferibili a operazioni imponibili, mentre l'onere probatorio dell'amninistrazione è soddisfatto, per legge, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti». Insomma hanno sbagliato i giudici di secondo grado «secondo cui in sostanza le presunzioni pur legittime dell'ufficio non hanno trovato in sede penale un concreto riscontro di accrescimento di ricchezza in quanto nella consulenza disposta in sede penale si legge che in base agli elementi contabili evidenziati nel p.v.c può ritenersi che l'entità dell'accertata evasione di circa lire 158 milioni non trova riscontro nell'accrescimento di ricchezza rilevabile dalle situazioni bancarie né dall'esame delle posizioni bancarie emerge che la Guardia di finanza abbia rilevato delle uscite per acquisti in nero o per acquisti a titolo personale tanto da far ritenere che i maggiori incassi, in evasione, siano stati utilizzati per alimentare spese personali, per esempio immobili auto et similia tali da costituire utilizzo delle somme presuntivamente incassate, o acquisti in nero, non è conforme ai principi sopra enunciati».

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