Consulenza o Preventivo Gratuito

La garanzia non ferma il tempo

del 07/05/2011
di: di Franco Ricca
La garanzia non ferma il tempo
La mancata presentazione della garanzia ai fini del rimborso dell'Iva non allunga il termine per l'accertamento dell'ufficio, in quanto il documento non incide sulla verifica della legittimità del credito, ma è necessario per la liquidazione. Decorso il termine di decadenza per l'accertamento, il rimborso dovrà essere eseguito senza che occorra alcuna garanzia. Il contribuente che non sia in grado di produrre la garanzia potrà comunque rettificare la dichiarazione, revocando la richiesta di rimborso e optando per la compensazione del credito, nel termine previsto dall'art. 2, comma 8-bis, del dpr 322/98. Queste alcune importanti precisazioni fornite dall'agenzia delle entrate con la circolare n. 17 del 6 maggio 2011, in merito agli effetti dell'omessa presentazione della garanzia, nel quadro delle procedure di rimborso dell'Iva, in relazione alla previsione dell'art. 57 del dpr 633/72, secondo cui, nel caso di richiesta di rimborso, se tra la data di notifica della richiesta dei documenti da parte dell'ufficio e la data della loro consegna intercorre un periodo superiore a quindici giorni, il termine di decadenza per l'accertamento è differito di un periodo di tempo pari a quello compreso tra il sedicesimo giorno e la data di consegna.

Procedura di rimborso ordinaria. Entro tre mesi dalla scadenza della presentazione della dichiarazione l'ufficio effettua i controlli sulla regolarità formale della richiesta di rimborso e può chiedere al contribuente eventuale ulteriore documentazione, anche per verificare l'esistenza del credito e la spettanza del rimborso, la cui mancata presentazione fa scattare il differimento del termine di cui sopra. La previsione del differimento mira a evitare che il contribuente, assumendo un atteggiamento non collaborativo, possa influire sui termini di decadenza dell'azione amministrativa nella fase di controllo.

Solo nella successiva fase di liquidazione del rimborso, e dunque accertatane la spettanza, l'ufficio richiede al contribuente la garanzia prescritta dall'art. 38-bis, la quale non è necessaria per il controllo della regolarità formale, ma per la liquidazione. Se ne deduce, spiega la circolare, che l'eventuale mancata prestazione della garanzia non è idonea a prolungare il termine di decadenza del potere di accertamento, non rientrando tra i documenti cui si riferisce l'articolo 57. La garanzia, inoltre, è destinata a cessare, ovvero a rendersi superflua qualora non prestata, nel caso in cui il credito chiesto a rimborso sia diventato incontestabile per il decorso del termine di decadenza per l'accertamento. La circolare cita, in proposito, l'orientamento espresso dalla Cassazione con la sentenza n. 21515/2010 con riferimento alle garanzie richieste nell'ambito della procedura Iva di gruppo. Di conseguenza, una volta spirato il termine di decadenza per l'accertamento, il rimborso deve essere comunque erogato anche senza garanzia. Infine, l'Agenzia ritiene che, in caso di mancata prestazione della garanzia, il contribuente possa rettificare la richiesta di rimborso espressa nel quadro VX della dichiarazione annuale presentando, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, una dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-bis, dpr 322/98, al fine di evidenziare il credito, anche in parte, come eccedenza da utilizzare in detrazione o compensazione. Resta comunque salva la possibilità di presentare la garanzia tardivamente.

Procedura semplificata. Nel caso in cui il rimborso sia chiesto mediante procedura semplificata, ossia con erogazione da parte dell'agente della riscossione entro il tetto annuo di 516.456,90 euro, l'art. 20 del decreto n. 567/93 prevede che se la garanzia non è prestata entro i quaranta giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione, la richiesta non ha corso. Anche in questo caso, comunque, il contribuente potrà presentare una dichiarazione integrativa al fine di evidenziare il credito, in tutto o in parte, come eccedenza da riportare a nuovo (variazione del quadro VX), oppure come rimborso da erogare con procedura normale (variazione del quadro VR). Questa rettifica, per gli anni precedenti il 2010, dovrà essere presentata all'agente della riscossione.

vota