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Tre incentivi per il turismo

del 06/05/2011
di: La Redazione
Tre incentivi per il turismo
Sportelli unici di coordinamento, Zone a zero burocrazia e agevolazioni fiscali, finanziarie e amministrative; questo il mix previsto per il rilancio e lo sviluppo dei nuovi distretti turistico alberghieri; tutto però, rigorosamente a costo zero. Il dl sviluppo punta forte anche sul settore turistico con una serie di disposizioni volte, nel loro complesso, a favorire la creazione e lo sviluppo di aggregazioni di imprese turistico alberghiere accomunate, oltre che dall'attività, dalla localizzazione in particolari zone del territorio nazionale. Esclusa, però, qualsiasi spesa aggiuntiva per l'applicazione. La norma prevede infatti la possibilità di istituire per decreto del presidente del consiglio e su richiesta delle imprese del settore che operano in un determinato territorio i Distretti turistico-alberghieri con gli obiettivi di riqualificare e rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto: l'aggregazione dovrebbe garantire il miglioramento dell'efficienza nell'organizzazione e nella produzione dei servizi, le certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Se le imprese dovranno richiedere l'istituzione del distretto turistico alberghiero sarà l'agenzia del territorio a delimitare il perimetro degli stessi, previa consultazione con le amministrazioni locali e con le imprese interessate. Come detto le agevolazioni per le imprese operanti a livello di distretto turistico-alberghiero si sviluppano su tre direttrici principali. Intanto si applicano tutte le disposizioni agevolative previste per le reti di impresa e, ovviamente, per i distretti. Anzi le agevolazioni di natura fiscale (possibilità di aderire a una tassazione consolidata e possibilità di preconcordare con l'amministrazione finanziaria l'ammontare di imposte dovute nel triennio) sono assicurate anche in assenza di una configurazione di rete di imprese. Da un punto di vista amministrativo viene applicato per i distretti in questione il concetto di «Zone a burocrazia zero»; previsto dall'articolo 43 del dl n. 78 del 2010. Infine nei distretti sono attivati sportelli unici di coordinamento delle attività delle Agenzie Fiscali e dell'Inps. Presso tali sportelli le imprese del distretto possono rivolgersi per la risoluzione di qualunque questione di competenza propria di tali enti, nonché per presentare richieste e istanze e ricevere i provvedimenti conclusivi dei relativi procedimenti, rivolte a una qualsiasi altra amministrazione statale. Per le attività di ispezione e controllo di competenza delle Agenzie fiscali e dell'Inps gli sportelli unici assicurano controlli unitari, nonché una pianificazione e l'esercizio di tali attività in modo tale da influire il meno possibile sull'ordinaria attività propria delle imprese dei distretti. Limitativa appare infine la previsione in base alla quale sono esclusi maggiori oneri derivanti dalle innovazioni introdotte. Le amministrazioni locali e centrali dovranno dar seguito agli adempimenti necessari per l'attuazione delle disposizioni con l'utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili.
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