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Gli assegni e i protesti in formato elettronico

del 06/05/2011
di: La Redazione
Gli assegni e i protesti in formato elettronico
Assegni bancari e circolari in forma elettronica tra banche. Il decreto legge sviluppo approvato dal consiglio dei ministri contiene una novità per quanto riguarda i titoli di credito che diventeranno informatici nel dialogo tra gli istituti di credito.

Al regio decreto 1736/1933 è stato aggiunto l'articolo sulla natura dell'assegno bancario che, dunque, da ora in avanti, potrà essere presentato sia in forma cartacea sia in forma elettronica. La stessa previsione si applicherà anche per l'assegno circolare. Inoltre le copie informatiche degli assegni sostituiranno per ogni effetto di legge quelle cartacee.

Ma la loro conformità all'originale è assicurata dalla banca negoziatrice mediante l'utilizzo della propria firma digitale. Per rendere operativa la disposizione spetterà al ministero realizzare un regolamento attuativo che affronterà sia la conformità della copia digitale a quella cartacea sia l'aspetto relativo al protesto e alla stanza di compensazione. Per questi aspetti il decreto stabilisce che potranno essere effettuati in forma elettronica seguendo la forma dell'assegno elettronico.

Novità in arrivo anche per gli istituti di pagamento. Quei soggetti cioè come per esempio supermercati, distributori di benzina che con il decreto legislativo 11 /2010 potranno effettuare servizi di pagamento. Permetteranno cioè di depositare il contante su un conto di pagamento nonché tutte le operazioni richieste per la gestione di un conto di pagamento; servizi che permettono prelievi in contante da un conto di pagamento nonché tutte le operazioni richieste per la gestione di un conto di pagamento; esecuzione di ordini di pagamento, incluso il trasferimento di fondi, su un conto di pagamento presso il prestatore di servizi di pagamento dell'utilizzatore o presso un altro prestatore di servizi di pagamento.

La novità consiste nel precisare i tempi di effettuazione dell'accredito dei fondi. Il prestatore di servizi di pagamento del pagatore assicura che dal momento della ricezione dell'ordine l'importo dell'operazione venga accreditato sul conto del prestatore di servizi di pagamento del beneficiario entro la fine della giornata operativa successiva.

Fino al 1° gennaio 2012 le parti di un contratto per la prestazione di servizi di pagamento possono concordare di applicare un termine di esecuzione diverso da quello previsto dal primo periodo ovvero di fare riferimento al termine indicato dalle regole stabilite per gli strumenti di pagamento dell'area unica dei pagamenti in euro che non può comunque essere superiore a tre giornate operative. Per le operazioni di pagamento disposte su supporto cartaceo, i termini massimi di cui ai periodi precedenti possono essere prorogati di una ulteriore giornata operativa

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