Consulenza o Preventivo Gratuito

Familiari a carico, informazioni snellite

del 06/05/2011
di: Andrea Bongi
Familiari a carico, informazioni snellite
Scompare l'obbligo di comunicazione annuale dei dati per ottenere le detrazioni per familiari a carico. Il lavoratore dipendente o il pensionato dovrà effettuare la comunicazione al suo sostituto d'imposta solo in caso di variazioni dei dati a suo tempo dichiarati.

La richiesta di rimborso delle imposte dirette e dell'irap effettuata dal contribuente in dichiarazione può essere revocata e trasformata in richiesta di compensazione, entro i 120 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione stessa.

Scompare la richiesta di rateazione per i debiti tributari di importo minore, conseguenti al controllo formale delle dichiarazioni ed alla liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata.

Sono queste le ulteriori misure di semplificazione fiscale e di riduzione in generale del peso della burocrazia sui contribuenti, adottate ieri dal consiglio dei ministri e contenute nel pacchetto di misure che formano lo schema di decreto legge sullo sviluppo e le disposizioni urgenti per l'economia.

Per quanto attiene all'obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi alle detrazioni per familiari a carico lo schema di decreto prevede la soppressione dello stesso attraverso una modifica del secondo comma dell'articolo 23 del dpr n. 600/73. Attraverso di essa la comunicazione effettuata dal lavoratore dipendente o dal pensionato continuerà a esplicare valore anche per le annualità successive salvo diversa comunicazione rettificativa da effettuarsi in caso di modifica dei requisiti per usufruire delle detrazioni stesse. Scomparirà così l'obbligo di dover ripetere, anno dopo anno, la sussistenza dei requisiti già attestati al sostituto all'inizio del rapporto di lavoro dipendente o di pensione.

Nell'ipotesi di omissione delle variazioni intervenute nei requisiti per usufruire delle detrazioni fiscali per carichi familiari, il dipendente o il pensionato, sarà sanzionato ai sensi dell'articolo 11 del dlgs n. 471/97.

Lo schema di decreto legge introduce anche la possibilità per il contribuente di rettificare l'originaria scelta relativa al rimborso di un credito d'imposta trasformandola, nei 120 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione, in una richiesta di compensazione del credito stesso.

Anche in questo caso la possibilità di mutamento dell'originaria scelta effettuata dal contribuente dovrà essere introdotta nell'ordinamento attraverso una modifica normativa dell'articolo 2 del dpr n. 322/98. In particolare la norma verrà modificata attraverso l'inserimento di un nuova comma nel quale si prevede espressamente che le dichiarazioni dei redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive potranno essere integrate dal contribuente nel termine sopra evidenziato, esclusivamente per modificare la originaria richiesta di rimborso in richiesta di compensazione. Il tenore letterale delle modifica normativa proposta sembra non concedere spazio a ripensamenti parziali in relazione all'importo del credito, concedendo al contribuente unicamente la possibilità di trasformare in compensazione tutto il credito originariamente richiesto a rimborso e non soltanto una parte di esso.

Naturalmente detto ripensamento è inibito nell'ipotesi in cui prima dello spirare dei 120 giorni il rimborso stesso sia stato già erogato, anche soltanto parzialmente.

Semplificazioni anche per le richieste di rateizzazione delle somme dovute al fisco a seguito dei controlli formali delle dichiarazioni dei redditi e di liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata.

Per le somme dovute a tali titoli scompare infatti la richiesta di rateazione che diviene per così dire automaticamente azionabile dal contribuente. Quando l'importo dovuto è superiore a 50 mila euro, escluso quanto dovuto a titolo di prima rata, il contribuente sarà però tenuto a prestare idonea garanzia fideiussoria per poter accedere al pagamento rateale.

Lo schema di decreto legge introduce anche la possibilità di piani rateali ad importo decrescente, pur nel rispetto del limite massimo di rate consentito dalle disposizioni vigenti. In questo modo il contribuente potrà ritagliare a sua misura il piano di ammortamento del debito tributario.

vota