Consulenza o Preventivo Gratuito

Contributi, riscossione accelerata

del 06/05/2011
di: di Daniele Cirioli
Contributi, riscossione accelerata
Colpo di acceleratore sulla riscossione dei contributi risultanti dal controllo delle dichiarazione dei redditi, ma rateazione estesa a qualunque importo. L'Inps, infatti, ne acquista la competenza (oggi in mano all'agenzia delle entrate) e anche su questi contributi applicherà la nuova procedura con emissione del nuovo e (unico) avviso di addebito con valore di titolo esecutivo. Per la rateazione di tali somme, tuttavia, scompare il limite minimo di duemila euro. È quanto prevede, tra l'altro, il decreto per lo sviluppo approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Inps regista unico. La prima novità dunque riguarda il passaggio di competenza sulla riscossione coattiva, dall'agenzia delle entrate all'Inps, delle somme risultanti dai controlli delle dichiarazioni dei redditi. Una novità introdotta, si legge nel decreto, «al fine di semplificare e uniformare le procedure di iscrizione a ruolo delle somme a qualunque titolo dovute all'Inps, compresi i contributi ed i premi previdenziali e assistenziali di cui al dlgs n. 462/1997», appunto quelli scaturenti dal controllo delle dichiarazione dei redditi. In questo modo, aggiunge il decreto, si assicura «l'unitarietà di gestione operativa della riscossione coattiva di tutte le somme dovute all'Inps» tanto che viene abrogata, in primo luogo, l'articolo 32-bis del dl n. 185/2008 che affidava all'agenzia delle entrate il compito di procedere alla iscrizione a ruolo delle somme derivanti dai predetti controlli. A ciò, il decreto aggiunge che la nuova procedura di riscossione dei contributi, introdotta dal dl n. 78/2010 e che prevede l'emissione da parte dell'Inps di un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo, si applica pure ai contributi e ai premi previdenziali e assistenziali risultanti da liquidazione, controllo e accertamento effettuati dall'agenzia delle entrate in base alle dichiarazioni dei redditi. Ciò significa, dunque, che anche in questo caso l'Inps si limiterà a emettere il nuovo avviso di addebito e, in mancanza di pagamento delle somme dovute, a procedere nella riscossione coattiva.

Il passaggio di competenza vale per il futuro, mentre resta in mano all'Agenzia delle entrate il compito di iscrivere a ruolo i contributi e premi risultanti dai controlli delle dichiarazioni dei redditi che risultano dovuti:

a) per gli anni d'imposta 2007 e 2008 in base agli esiti dei controlli automatici e formali;

b) per gli anni d'imposta 2006 e successivi in base agli accertamenti notificati entro il 31 dicembre 2009.

Rateazione senza limiti. La seconda novità concerne la semplificazione della rateazione delle somme scaturenti dai controlli delle dichiarazione dei redditi prima dell'iscrizione a ruolo con emissione di cartella di pagamento La novità riguarda non solo i contributi e i premi previdenziali e assistenziali, ma qualunque somma scaturente dai controlli. La disciplina oggi vigente prevede che tali somme, se superiori a 2 mila euro, possono essere versate in un numero massimo di sei rate trimestrali di pari importo; mentre se superiori a 5 mila euro, in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo. Inoltre, prevede che se l'importo dovuto è superiore a 50 mila euro, il contribuente deve prestare idonea garanzia commisurata al totale delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione in misura piena, per il periodo di rateazione aumentato di un anno, mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria. Il decreto per lo sviluppo elimina il predetto limite dei 2 mila euro per l'applicazione della rateazione. Pertanto, ne deriva che le predette somme saranno sempre rateizzabili in un numero massimo di sei rate trimestrali di pari importo, quale sia il valore complessivo (anche se d'importo inferiore a 2 mila euro). Altra semplificazione riguarda il limite per la prestazione di garanzia accessoria con la novità che l'obbligo (alla garanzia) scatta qualora l'importo complessivo delle rate successive alla prima (quindi non si tiene conto della prima rata) risulti superiore a 50 mila euro.

vota