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Incentivi alla mediazione

del 05/05/2011
di: di Stefano M. Perego
Incentivi alla mediazione
L'elevato contenzioso civile ha fatto nascere l'esigenza di ricercare e sviluppare un nuovo modello di gestione del sistema Adr (Alternative dispute resolution). La mediazione rappresenta uno strumento di ausilio ai cittadini ed alle imprese per la risoluzione stragiudiziale delle controversie che vertono su diritti disponibili in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

L'art. 20 del decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 prevede alcune «Disposizioni in materia fiscale e informativa» in sostanza un credito di imposta, sia in caso di successo che in caso di insuccesso, a favore delle parti che intervengono alla mediazione.

Il credito di imposta è commisurato all'indennità corrisposta agli organismi abilitati a svolgere il procedimento di mediazione, fino a concorrenza di euro 500.

Il credito di imposta spetta in relazione all'importo di ciascuna mediazione. Tale credito non da luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito; a pena di decadenza, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile dalla data di ricevimento della comunicazione (certificazione) rilasciata, ai soggetti interessati, dal ministero della giustizia.

Entro il 30 aprile di ciascun anno, con decreto, viene determinato l'ammontare delle risorse a valere sulla quota del «Fondo unico giustizia» destinato alla copertura delle minori entrate derivanti dalla concessione del credito d'imposta alle mediazioni concluse nell'anno precedente. Con lo stesso decreto è individuato il credito d'imposta effettivamente spettante in relazione a ciascuna mediazione in misura proporzionale alle risorse stanziate; successivamente il ministero di giustizia comunica all'interessato l'importo del credito d'imposta spettante.

La comunicazione (certificazione) viene rilasciata entro la data del 30 maggio di ciascun anno a partire dall'anno 2011.

Nelle istruzioni del modello 730 il richiamo a tale credito lo troviamo nella sezione VI del quadro G.

I termini di presentazione del modello 730 sono: entro il 30 aprile se il modello è presentato al sostituto d'imposta ed entro il 31 maggio se il modello è presentato al Caf oppure a un professionista abilitato.

Personalmente, per esperienza, i termini di consegna delle certificazioni (siano esse relative alle ritenute d'acconto oppure agli stessi modelli CUD, non sono mai stati rispettati.

Ci si domanda, allora, come sarà possibile poter continuare a presentare il modello 730 per fare valere i crediti di imposta di cui alla «Mediazione» quando lo stesso ministero della giustizia provvederà ad inoltrare le certificazioni, utili al riconoscimento di tale credito, oltre i termini di presentazione del modello.

Poiché detto credito, a pena di decadenza ai fini dell'utilizzo in compensazione, deve obbligatoriamente comparire nella dichiarazione dei redditi, i soggetti interessati dovranno presentare il modello 730, anche in mancanza della ricevuta della comunicazione da parte del Ministero di giustizia, al fine di ottenere l'eventuale rimborso delle somme a credito risultanti dalla liquidazione della dichiarazione, da parte del sostituto e successivamente saranno chiamati alla compilazione del modello Unico, come dichiarazione integrativa a favore, con evidenziato il solo credito d'imposta, per non incorrere nella decadenza di detto credito.

Sicuramente la scelta di rilasciare la comunicazione entro la data del 30 maggio di ciascun anno è penalizzante per i soggetti che presentano il modello 730 i quali non vogliano perdere l'eventuale credito maturato a seguito dell'obbligo di ricorrere alla mediazione poiché la mediazione, per le materie in precedenza citate, non è più facoltativa ma bensì obbligatoria.

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