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Cessioni tricolori

del 04/05/2011
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Cessioni tricolori
Sulle cartolarizzazioni estere la fiscalità segue la disciplina ordinaria interna. Se le operazioni sono realizzate conformemente alla normativa sulle cartolarizzazioni di crediti vigente in Italia, dettata dalla legge n. 130/1999, allora ai proventi dei titoli obbligazionari emessi dalla Spv lussemburghese si applicherà l'imposta sostitutiva di cui al dlgs n. 239/1996 (12,5% con scadenze non inferiori a 18 mesi, 27% con scadenze fino a 18 mesi). In caso contrario, laddove la cartolarizzazione estera non sia in linea con la normativa italiana, i proventi dei titoli emessi dalla Spv vanno tassati secondo le regole sui cosiddetti «titoli atipici», con ritenuta del 27% da parte dell'intermediario. Il chiarimento è stato fornito dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 53/E di ieri. Una società di cartolarizzazione lussemburghese costituita come Special purpose vehicle (Spv), intende emettere titoli di debito da collocare presso investitori retail. I titoli sono garantiti da un portafoglio di asset finanziari sottostanti e dai crediti incorporati negli stessi, che costituiscono un patrimonio segregato in favore dei portatori e delle controparti, in linea con la normativa Lux sulle cartolarizzazioni. Piuttosto specifiche le caratteristiche dell'operazione, regolata dal diritto inglese: l'emittente dovrebbe sottoscrivere un contratto di swap in base al quale la controparte si impegna a corrisponderle un importo equivalente agli interessi dovuti sui titoli. La società istante chiedeva all'amministrazione finanziaria di conoscere il corretto regime fiscale gravante sui soggetti fiscalmente residenti in Italia: in particolare, se i proventi derivanti dai titoli «limited recourse» (ossia per i quali l'obbligazione di rimborso del capitale e di pagamento degli interessi è limitata alle attività garantite e ai relativi proventi) fossero da inquadrare tra i redditi diversi, ex articolo 67, comma 1, lettera c-quater del Tuir oppure tra i redditi di capitale. L'Agenzia delle entrate ripercorre la normativa in materia di cartolarizzazioni dei crediti e richiama i precedenti orientamenti forniti sul tema (da ultimo la risoluzione n. 77/E del 2010). Ai fini dell'applicazione delle norme tributarie di cui al dlgs n. 239/1996, l'articolo 6 della legge n. 130/99 assimila i titoli emessi dalle Spv alle obbligazioni emesse da spa con azioni negoziate presso la Borsa italiana. Pertanto, secondo le Entrate, a decidere è la «fedeltà» con la quale la struttura dell'operazione estera ricalca quella regolata dalla normativa interna. In caso di perfetta corrispondenza, fiscalmente i redditi in capo ai soggetti residenti in Italia saranno tassati separatamente, con la sostitutiva prevista dal dlgs n. 239/96 (e il doppio binario dell'aliquota, 12,5% o 27%, sulla base della scadenza). Diversamente, qualora la cartolarizzazione non sia in linea con la normativa italiana, i proventi dei titoli emessi dalla Spv saranno tassati ai sensi degli articoli 5 e 8 del dl n. 512/1983, con l'applicazione da parte dell'intermediario di una ritenuta del 27%.
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