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Otto progetti per abbattere i costi nell'azienda agricola

del 03/05/2011
di: di Giusy Pascucci
Otto progetti per abbattere i costi nell'azienda agricola
Otto progetti di iniziativa legislativa per alleggerire il carico burocratico e finanziario delle imprese agricole in materia di lavoro e nel settore zootecnico. È il pacchetto di misure, estratto dal più ampio dossier normativo del progetto «Futuro Fertile», consegnato da Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, al ministro delle politiche agricole Saverio Romano, nell'ambito dell'assemblea dei soci di Mantova. «La semplificazione resta una priorità per le imprese», ha detto Guidi. «Le nostre proposte di riforma sono dirette proprio ad alleggerire il carico burocratico, che abbiamo quantificato in due giorni di lavoro a settimana, oltre cento giornate in un anno, che vengono sottratte all'attività imprenditoriale agricola vera e propria». Lavoro. Le proposte, a costo zero per la finanza pubblica, comportano risparmi per le aziende e minori entrate nelle casse dello stato. A partire dal blocco dell'allineamento delle aliquote. Che, secondo le stime dell'organizzazione degli imprenditori agricoli, comporterebbe circa 6 milioni e 500 mila euro l'anno in meno di entrate. L'intervento prevede l'abrogazione delle disposizioni (art. 3, commi 1-2) contenute nel dlgs 146/1997 di riforma della previdenza agricola sulla graduale elevazione delle aliquote dei contributi dovuti al fondo pensioni lavoratori dipendenti dai datori di lavoro nella misura di 0,20 punti percentuali all'anno (0,60 per le aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale) fino al raggiungimento dell'aliquota contributiva prevista per gli altri settori. Con l'oscillazione del contributo antinfortunistico, poi, Confagricoltura intende promuovere un meccanismo premiante le aziende agricole che rispettano la sicurezza sul lavoro. La misura, dalla cui attuazione deriverebbero 40 mln di euro annui in meno nelle casse dell'erario, prevede un taglio di 5 punti percentuali della contribuzione Inail. Non esistendo in agricoltura forme di incentivazione economica per le aziende agricole che rispettano la sicurezza sul lavoro, si chiede la revisione e l'applicazione della norma (art. 1, c. 60), introdotta in materia dalla legge 247/2007, e mai attuata. L'estensione della riduzione del cuneo fiscale alle aziende che occupano operai a tempo determinato per un numero di giornate non inferiore a 101 consentirebbe, inoltre, di stabilizzare forme di lavoro compatibili con le caratteristiche agricole. Essendo, infatti, le misure della legge finanziaria 2007, applicabili ai soli lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, restano fuori dall'agevolazione tutti quei rapporti di lavoro a tempo determinato, ma consolidati e reiterati nel tempo, usuali in agricoltura. La norma comporterebbe 20 mln di euro in meno di entrate. Altre proposte riguardano l'assunzione congiunta da parte di imprese facenti parte di uno stesso gruppo o riconducibili a uno stesso proprietario e la semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico dei datori di lavoro agricolo che assumono operai a tempo determinato con un'unica «comunicazione di assunzione plurima». Il documento propone inoltre il silenzio-assenso come meccanismo per snellire e accelerare le procedure per il rilascio dell'autorizzazione a favore di extracomunitari stagionali già autorizzati negli anni precedenti. Zootecnia. Unica la proposta per il settore zootecnico, ma volta ad eliminare una serie di adempimenti a carico degli allevatori. Fra questi, il «modello 12» che informa le Asl delle vaccinazioni effettuate in azienda già segnate sul registro dei medicinali; l'adozione di un registro unico dei medicinali da tenere in azienda nonché l'obbligo di trascrizione solo per i farmaci che necessitano di ricetta in triplice copia; la semplificazione per la macellazione e il trasporto dei capi di bestiame.
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