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Droga, colpiti i precursori per sconfiggere lo spaccio

del 03/05/2011
di: La Redazione
Droga, colpiti i precursori per sconfiggere lo spaccio
Lotta agli stupefacenti anche attraverso il controllo sulle sostanze che servono per fabbricarli. Il 27 aprile 2011 infatti è entrato in vigore il decreto legislativo 24 marzo 2011, n. 50 che reca attuazione dei regolamenti europei in tema di precursori di droghe. Lo ha reso noto il ministero della giustizia, spiegando che il governo ha esercitato in tal modo la delega, conferita dalla legge comunitaria 2009 per il riordino, l'attuazione, e l'adeguamento della normativa nazionale ai regolamenti comunitari 273/2004, 111/2005 e 1277/2005. Il decreto legislativo delegato ha modificato e riordinato le norme contenute nel dpr 9 ottobre 1990, n. 309, il c.d. Testo Unico Stupefacenti. L'Italia ha adeguato la propria normativa nazionale alle norme comunitarie, con particolare riferimento al sistema sanzionatorio previsto. I precursori di droghe, spiegano dal dicastero di Via Arenula, sono sostanze chimiche impiegate nel commercio per usi industriali, tra quelle più comuni vi sono acetone e acido cloridrico, prive di proprietà stupefacenti o psicotrope ma utilizzate dai narcotrafficanti per la fabbricazione di droghe quali cocaina, eroina e amfetamine. L'Unione europea ha predisposto un elenco di precursori di droghe, il cui uso è lecito soltanto se tassativamente soggetto a autorizzazioni e controlli, al di fuori dei quali produzione, commercio e detenzione sono illegali. Lo scopo di tale normativa è contribuire alla lotta alla droga sul piano internazionale, impedendo ai narcotrafficanti di rifornirsi presso i paesi produttori di sostanze stupefacenti, in particolare quelli europei, delle sostanze chimiche necessarie alla fabbricazione su vasta scala di droghe. Intanto il Dipartimento politiche antidroga ha reso noto che è online il nuovo decreto del ministero della salute concernente l' aggiornamento delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope relative a composizioni medicinali, di cui al decreto del presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni e integrazioni, con l'inserimento del tapentadolo nell'allegato III-bis, e dei composti medicinali a base di tapentadolo, limitatamente alle forme farmaceutiche diverse da quella parenterale, nella tabella II, sezione D.
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