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Case fantasma con maxi sanzioni

del 30/04/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Case fantasma con maxi sanzioni
Maxisanzioni a partire da domani per i proprietari delle case fantasma. Scattano, infatti, sanzioni quadruplicate in caso di inadempimento degli obblighi dichiarativi degli immobili e delle variazioni di consistenza e di destinazione degli stessi, se la violazione è commessa a partire da tale data.

Con la circolare n. 4/T (protocollo n. 26755) di ieri, l'Agenzia del territorio è intervenuta per definire la disciplina sanzionatoria prevista dal comma 2, dell'articolo 12, del d.lgs. 14/03/2011 n. 23, per l'inadempimento degli obblighi dichiarativi, dei fabbricati non censiti in catasto o che hanno perduto determinati requisiti, come quelli rurali, di cui all'art. 9, d.l. n. 557/1993.

Circolare che arriva sul filo di lana della scadenza di oggi per la regolarizzazione. Ancora non esistono stime su quanti immobili sono stati sanati ma nella sola giornata di ieri, in una città come Torino erano arrivati agli uffici 600 Docfa. Non solo. La sanatoria potrebbe anche rivelare nuove sorprese perchè molti proprietari di immobili non rientranti nel censimento degli immobili fantasma presi da timore hanno comunque provveduto a regolarizzare la propria situazione.

Definito così, almeno per il momento, il quadro degli oneri a carico dei proprietari e/o titolari di diritti reali degli immobili che non hanno provveduto alla regolarizzazione dei propri fabbricati.

Preliminarmente, il Territorio ha precisato che gli obblighi di dichiarazione erano già stati indicati dagli articoli 20 e 28, del regio decreto legge 13/04/1939 n. 652, convertito con modificazioni dalla legge 11/08/1939, n. 1249 e successive modificazioni ed integrazioni. Per quanto concerne gli obblighi posti a carico dei proprietari, l'agenzia ricorda che questi ultimi sono “obbligati” a denunciare, nei modi e nei termini stabiliti, le variazioni dello stato degli immobili dalli stessi posseduti e che, in caso di inadempimento, si rendono applicabili le sanzioni in presenza di omessa dichiarazione delle nuove costruzioni entro 30 giorni dal momento in cui sono divenute abitabili o servibili all'uso cui sono destinate, di omessa dichiarazione dei fabbricati che passano da una categoria esente ad una soggetta ai tributi entro i 30 giorni successivi dal momento in cui sorge l'obbligo dichiarativo e di omessa dichiarazione di variazione delle unità immobiliari entro il medesimo termine di 30 giorni decorrente dal momento in cui la variazione si è concretizzata.

Il chiarimento si è reso opportuno in relazioni alle disposizioni introdotte dal citato comma 2, dell'art. 12, d.lgs. n. 23/2011 che prevedono la quadruplicazione delle sanzioni previgenti, nel rispetto dei principi di legalità e del favor rei, per i quali si rende necessaria la determinazione della disciplina sanzionatoria da parte del legislatore ed il rispetto del principio dell'irretroattività della norma sanzionatoria (tempus regit actum) in base alla quale nessun cittadino può essere assoggettato a sanzioni se non in forza di disposizioni entrate in vigore prima della commissione della violazione e/o del reato o se il fatto non costituisce più una violazione punibile, sulla base di una diversa previsione legislativa.

Per quanto concerne la contestazione dell'inadempimento degli obblighi dichiarativi a cura del Territorio si potranno verificare situazioni ante e post 30 aprile, per le quali la stessa agenzia ha ritenuto di diversificare l'applicazione delle sanzioni.

Di conseguenza, il Territorio ha ritenuto corretto rendere irretroattiva la disciplina sanzionatoria che rende più gravosa l'applicazione della sanzione già applicabile, stabilendo nel prossimo 1° maggio lo spartiacque, con la conseguenza che solo a partire da tale data si applicheranno i nuovi e maggiori importi fissati dal d.lgs. n. 23/2011 mentre, per le violazioni commesse in data anteriore, “…indipendentemente dalla data di accertamento della violazione ...”, si renderanno applicabili gli importi indicati dalla disciplina previgente.

Infine, il documento di prassi precisa che, anche per i fabbricati mai dichiarati in catasto, la violazione decorre al decorso dei 30 giorni dal momento in cui gli immobili sono divenuti utilizzabili (abitabili o servibili all'uso a cui sono destinati) nel caso di omessa denuncia in catasto.

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