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Linee metodologiche e contenuti progettuali

del 29/04/2011
di: La Redazione
Linee metodologiche e contenuti progettuali
Non è semplice definire un sistema metodologico di regole, comportamenti e finalità coerenti per un settore, quale quello professionale, non abituato a tali contenuti: occorre quindi, realisticamente, essere disposti a verificare la sostanziale adesione alle finalità e metodi proposti, anche se non totalmente e perfettamente a ciò aderenti.

La nuova progettazione della legge finanziaria regionale è, anzitutto, un insieme di interazioni che operano in molteplici sistemi. Le strategie mirano alla crescita dell'occupazione in una prospettiva di sviluppo sostenibile, etico, puntando sui processi innovativi e di valorizzazione e sostegno dei tradizionali comparti professionali.

Il vettore di un nuovo ciclo di sviluppo è individuato dalla legge nell'innovazione: in primo luogo perché dall'innovazione dipende la competitività delle azioni; in secondo luogo perché la sostenibilità impone un ventaglio di innovazioni che va dai processi di resa dei servizi ai comportamenti soggettivi; in terzo luogo perché il governo di questi processi implica profondi rinnovamenti nei modelli organizzativi e decisionali dei soggetti professionali. Si tratta di perseguire un'innovazione di sistema, che presuppone, anzitutto, un impegnativo forzo di coerenza nella progettazione e nella implementazione delle politiche. La progettazione rappresenta lo strumento attraverso cui realizzare un positivo livello di operatività su obiettivi, strumenti ed azioni delle politiche professionali dei diversi soggetti, con finalità di maggiore equilibrio, efficacia e sinergia delle relative attività. La progettualità non ha dunque solo finalità di progettazione, ma anche di definizione operativa di obiettivi ed azioni che riguardano tutti i grandi temi delle professioni: le relazioni di sistema, il grande tema della innovazione, le esigenze di semplificazione, di sburocratizzazione e di coordinamento tra i soggetti e tra gli strumenti.

La nuova strumentazione deve essere l'espressione più evidente di una esigenza e di una realtà profondamente diversa dal passato, quale «specchio» di un nuovo modo di impostare il sistema di relazioni in una area professionale ancora non avvezza a logiche di progettazione innovativa. A tale novità la nuova progettazione proposta dalla Regione offre uno scenario complessivo di riferimento che ne arricchisce i contenuti e ne accentua gli effetti di sinergia complessiva, nella consapevolezza che tale nuovo modo di individuare, interpretare e realizzare gli obiettivi più significativi di sviluppo è supportata dalle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Toscana con la legge finanziaria per il 2011, art. 131.

Il Progetto deve interpretare, sul piano del metodo, un sistema di interventi fortemente innovativo, uniformato al modello operativo adottato a livello europeo da altre importanti esperienze, mediante il quale si rende possibile l'organizzazione dell'intervento e il graduale passaggio da politiche di tipo settoriale a tipologie mirate su potenzialità od esigenze specifiche in ambiti professionali intersettoriali, in grado di innescare meccanismi di sviluppo.

L'obiettivo fondamentale del Progetto deve essere quello di coordinare, integrare e porre in sinergia l'attuazione delle diverse azioni proposte e di assicurare la migliore finalizzazione delle risorse finanziarie disponibili, oltre che la attivazione di ulteriori risorse di compartecipazione, su obiettivi e misure correlate alle esigenze dei diversi sistemi professionali, per finalità preventivamente individuate con il concorso diretto dei professionisti e correlate ai diversi motori dello sviluppo.

Il Progetto e le modalità della sua strutturazione devono rassicurare per ciò che riguarda l'adozione di procedimenti condivisi dalle Associazioni od Ordini e Collegi capaci di generare elementi di progettualità su motori e dinamiche di sviluppo e di assicurare l'apprezzamento delle differenze esistenti, pure nelle caratteristiche proprie della diversità, coniugate con l'esigenza di mantenere i fattori dell'economicità delle iniziative.

Il Progetto deve esprimersi nella formula: innovare per uno sviluppo sostenibile le cui implicazioni operative non sono di difficile identificazione, anche in termini di obiettivi d'intervento da privilegiare nelle politiche di:

a) innovazione dei processi organizzativi professionali;

b) innovazioni di azioni operative che creino nuova occupazione;

c) innovazioni che creino concrete utilità per gli utenti dei servizi professionali;

d) cofinanziamento di progetti europei interessanti le iniziative professionali.

L'obiettivo è quello di coordinare, integrare e porre in sinergia l'attuazione delle diverse politiche e di assicurare la migliore finalizzazione delle risorse finanziarie disponibili, oltre che la attivazione di ulteriori risorse di compartecipazione, su obiettivi e misure correlate alle esigenze dei diversi sistemi.

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