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La detassazione rilancia gli studi

del 28/04/2011
di: La Redazione
La detassazione rilancia gli studi
Una piattaforma comune per la detassazione negli studi professionali. Il 13 aprile scorso, Confprofessioni, la Confederazione italiana libere professioni, e le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, hanno sottoscritto un accordo quadro che prevede l'applicazione di un'imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione, legata ad incrementi della produttività. L'intesa prevede che a partire dal 1° gennaio 2011 gli studi professionali e le aziende collegate potranno applicare la tassazione agevolata del 10% su diverse voci della busta paga dei dipendenti: lavoro supplementare, clausole elastiche e flessibili, straordinari, lavoro notturno, festivo e domenicale e altre prestazioni correlate all'aumento della produttività negli studi.

«Per i professionisti si tratta di una grande risultato», ha commentato Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, «che consente di guardare con maggior fiducia al futuro. Attraverso l'accordo quadro abbiamo voluto salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori, incentivando al tempo stesso la produttività in una fase economica ancora molto difficile per il comparto professionale. L'intesa sulla detassazione pone infatti le basi per la definizione di accordi quadro territoriali, che recepiscano i contenuti del Contratto collettivo nazionale degli studi professionali, alleggerendo i costi del lavoro e incrementando la produttività, l'innovazione e l'efficienza organizzativa negli studi».

La piattaforma nazionale sulla detassazione si sposta ora sul territorio, dove le delegazioni regionali della Confederazione si sono già attivate per recepirne i contenuti attraverso accordi locali. La prima a partire è stata Confprofessioni Süd Tirol-Alto Adige, presieduta da Josef Tschöll, che ha già siglato un «Accordo quadro per l'incremento della produttività, l'efficienza, la competitività, la qualità delle prestazioni, la redditività e l'innovazione delle imprese e degli studi professionali» con tutte le associazioni di categoria e con i sindacati della regione autonoma, che consente a oltre 100 mila addetti degli studi professionali del Süd Tirol-Alto Adige di beneficiare dell'aliquota ridotta al 10%. Anche Confprofessioni Umbria, presieduta da Bruno Toniolatti, e Confprofessioni Emilia Romagna, presieduta da Maria Paglia, hanno già recepito l'intesa nazionale sulla detassazione. A stretto giro l'accordo verrà replicato in Lombardia, Liguria, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Lazio e, comunque, entro un paio di settimane tutte le delegazioni regionali saranno pronte a sottoscrivere gli accordi territoriali.

L'accordo siglato da Confprofessioni con le organizzazioni sindacali per applicare la tassazione agevolata prende le mosse da una circolare dell'Agenzia delle entrate del 14 febbraio scorso e si applica ai dipendenti degli studi professionali e delle aziende collegate, che applicano il Contratto collettivo nazionale di categoria. Un bacino potenziale di circa 2 milioni di lavoratori.

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