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I contributi di bonifica sono deducibili dal reddito

del 28/04/2011
di: di Benito Fuoco
I contributi di bonifica sono deducibili dal reddito
Tra gli oneri deducibili in dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico) è possibile indicare i contributi obbligatori pagati per il miglioramento dei fondi agricoli versati ai Consorzi di bonifica. Sono queste le conclusioni che si leggono nella sentenza n. 4788/2011 della sezione tributaria della Cassazione, depositata in cancelleria il 28 febbraio scorso.

I giudici di Piazza Cavour osservano come l'articolo 10, comma 1, lettera a), del Tuir (DPR 917/1986) preveda che siano dedotti dal reddito complessivo <> che se non siano deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo.

Nella fattispecie in esame i contributi consortili sono obbligatori per gli effettivi proprietari e le somme iscritte a ruolo ogni anno, comprendenti anche, eventualmente i contributi relativi agli anni precedenti, sono deducibili in base al principio di cassa dagli stessi contribuenti. Pertanto, se tali contributi consortili sono stati saldati nell'anno di iscrizione a ruolo possono essere dedotti in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi dell'anno successivo. Quindi i cittadini proprietari di un terreno o di un fabbricato che ricada nel perimetro del comprensorio di bonifica, sono tenuti a pagare un contributo annuo, calcolato in base alla rendita catastale dei fabbricati o al reddito dominicale dei terreni, commisurato al beneficio che gli immobili ricevono dall'attività del Consorzio. L'importo complessivo dei contributi di bonifica permette di coprire le spese che il Consorzio stesso sostiene per il miglioramento fondiario, ed è quindi detraibile dal reddito complessivo tra gli oneri deducibili. Pagare il contributo quindi, è un dovere e un obbligo di legge, che permette al Consorzio di svolgere il proprio lavoro, garantendo la sicurezza del territorio e la salvaguardia dell'ambiente; nel contempo, nella dichiarazione fiscale consente ai contribuenti di detrarre l'importo versato dall'imponibile dell'anno di competenza. Gli ermellini aggiungono che quando la partecipazione ai consorzi di miglioramento fondiario è obbligatoria in forza di<< provvedimento dell'autorità amministrativa>> non sarà possibile invocare il principio secondo cui per dedurre dalle imposte l'obbligo di contribuzione …. non è sufficiente …. l'inclusione dell'immobile nel perimetro consortile, ma è anche necessario che esso tragga vantaggio in maniera diretta dalle opere eseguite nel comprensorio in modo tale che si traducano, come è stato affermato (sezioni unite n.8960/96) in una qualità del fondo. Si ricorda infine che qualora il contribuente non tragga vantaggio diretto dalle opere del Consorzio persona giuridica privata, spetterà allo stesso contribuente fornire la prova del mancato beneficio; come non sarà quindi più obbligatoria la pretesa(cassazione n. 17066/10), altrettanto non sarà consentito portare in deduzione fiscalmente il costo sostenuto.

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