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Piano casa, il punto

del 27/04/2011
di: La Redazione
Piano casa, il punto
Il Piano casa è un programma varato nel 2009, che si è posto come principale obiettivo, quello di rilanciare l'edilizia, un settore chiave per la nostra economia. Il senso della manovra proposta dal Governo è di dare, con una procedura più snella, la possibilità di effettuare ampliamenti o ricostruzioni di edifici in deroga ai Piani regolatori locali. Per questo motivo il Piano Casa è regolato dalle leggi regionali emanate in materia, che a loro volta spesso rimandano ai regolamenti comunali. Ma quali sono le linee guida del programma? I comuni possono concedere permessi per ampliare edifici abitativi esistenti fino al 20% del loro volume o della superficie coperta nel caso siano destinati ad uso non abitativo. La concessione è legata al rispetto dei vincoli paesaggistici, architettonici e storici. È data la possibilità di abbattere e ricostruire - anche in zona differente - edifici che hanno bisogno di essere adeguati agli standard qualitativi, energetici e di sicurezza, purché non soggetti a particolari vincoli. La ricostruzione potrà essere autorizzata con un aumento dei volumi del 30%, che può diventare il 35% se la ricostruzione avviene con tecniche di bioedilizia o che prevedano l'installazione di impianti ad energie rinnovabili. Per chi decide di effettuare ampliamenti, ricostruzioni o nuove costruzioni nell'ambito del Piano Casa sono previste riduzioni sugli oneri di costruzione a partire dal 20% e maggiori se si tratta di destinare l'edificio a «prima casa». Naturalmente sono esclusi dalle agevolazioni del Piano Casa tutti gli edifici che risultino costruiti o ampliati abusivamente. Ora, come annunciato dal Ministro Tremonti durante l'Assemblea del Consiglio Nazionale Geometri, si pensa ad un rilancio del Piano Casa superando i vincoli regionali, che spesso hanno determinato il rallentamento o il fallimento del programma stesso.

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