Ma quante sono le aziende interessate dall'adempimento? In base ai più recenti dati diffusi dal minambiente, al 31 marzo 2011 risultavano iscritti al Sistri 302.611 produttori e gestori di rifiuti, e 21.923 imprese di trasporto, per un totale di 324.534 iscritti. Di questi, secondo quanto riferito da alcune fonti ministeriali (si veda ItaliaOggi del 14/4), fino a metà aprile almeno il 90% non aveva ancora pagato. Nulla che possa stupire se si considera, da un lato, che la proroga «di fatto» annunciata via internet il 26 gennaio aveva tranquillizzato le imprese sulla sospensione dei termini di pagamento fino all'arrivo del T.u. in Gazzetta, dall'altro, che il ritardo nella pubblicazione dello stesso testo unico in G.U. (annunciato a gennaio e arrivato ieri a tre giorni dalla scadenza del termine) ha generato nei mesi scorsi una situazione di ulteriore incertezza, nell'ambito della quale molte aziende hanno continuano a dirsi non disposte a pagare visto che peraltro tecnicamente il sistema presenta ancora molte criticità. È di appena cinque giorni fa una nota di Unatras (unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci in cui si riconoscono Asstri/Conftrasporto, Confartigianato Trasporti, Cna/Fita, Fiap e Sna/Casartigiani) in cui le imprese che trasportano rifiuti hanno chiesto sia la sospensione del Sistri (che dovrebbe essere operativo dal 1° giugno) sia il rinvio del termine del 30 aprile per il pagamento dei contributi. Proprio le imprese del trasporto sono quelle che più delle altre hanno segnalato difficoltà nell'implementazione del sistema, da ultimo a causa di difficoltà di accesso al web, problemi nell'aggiornamento del browser, mancato invio delle comunicazioni mail che completano la procedura informatica per il funzionamento del Sistri e l'effettiva tracciabilità dei rifiuti.
