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Sistri, le imprese non sono pronte

del 22/04/2011
di: di Silvana Saturno
Sistri, le imprese non sono pronte
No all'entrata in vigore del Sistri, il nuovo sistema di tracciabilità (telematica) dei rifiuti, il 1° giugno. A pronunciare questo no, consapevole del protrarsi delle difficoltà tecniche e informatiche per le imprese che trasportano rifiuti, a meno di 40 giorni dall'entrata in vigore degli obblighi, è l'Unatras, unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci in cui si riconoscono Asstri/Conftrasporto, Confartigianato Trasporti, Cna/Fita, Fiap e Sna/Casartigiani.

La situazione, attesta l'Unatras, è ancora difficoltosa: «Alcuni operatori, pur dotati dei necessari dispositivi elettronici, non sono ancora riusciti ad accedere al sito web», si legge in una nota diffusa ieri, «la maggior parte delle imprese non ha avuto modo di aggiornare il nuovo browser, e l'aggiornamento del sistema, laddove effettuato, non ne consente di fatto la sua operatività, in quanto non invia le necessarie comunicazioni mail, apre delle schermate che poi non chiude e sovente si blocca».

Le istruzioni per effettuare online le diverse operazioni di gestione dei rifiuti, denunciano sempre le imprese dell'autotrasporto, dalla registrazione di quelli prodotti, allo scarico nell'area movimentazione, al tracciamento con le black-box montate sugli automezzi, cambiano di continuo: «in una settimana si sono avute tre diverse versioni del Manuale operativo, mentre le guide per i diversi soggetti del ciclo dei rifiuti, produttori, trasportatori e gestori impianti finali, sono state addirittura rimosse dal sito per un loro ulteriore aggiornamento. Ai trasportatori, infine, non viene nemmeno consentito di effettuare un congruo periodo di sperimentazione per testare la validità del sistema e indicare le criticità da superare».

Oltre a domandare la sospensione del Sistri, gli operatori dell'Unatras chiedono anche il rinvio del termine del 30 aprile per il pagamento del «contributo annuale» per il funzionamento del Sistri «a meno che, nel giro di due settimane non si riesca a farlo funzionare in maniera adeguata e a garantire che il sistema reggerà quando tutti gli oltre 300 mila operatori saranno costretti a utilizzarlo».

Sempre ieri, Confapi (piccola industria), e ministero dell'ambiente hanno firmato un protocollo d'intesa per facilitare l'introduzione del nuovo sistema di tracciabilità presso le pmi: una collaborazione stabile per avviare iniziative di sostegno alle imprese.

Nei prossimi giorni si riunirà un comitato paritetico Confapi-ministero per affrontare i temi di maggior rilievo e formulare proposte di intervento.

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