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Iva intercambiabile

del 22/04/2011
di: di Sandro Zuliani
Iva intercambiabile
Garanzie intercambiabili per l'Iva di gruppo. La controllante può sostituire la fideiussione bancaria già presentata con l'assunzione dell'obbligazione diretta nei confronti dell'amministrazione finanziaria, naturalmente qualora sussistano i presupposti per la prestazione di tale seconda forma di garanzia, ferme restando la decorrenza originaria e la durata di legge.

È quanto si evince dalla risoluzione n. 49 del 21 aprile 2011, emanata dall'Agenzia delle entrate in risposta a un'istanza di interpello.

La questione era stata sollevata da una società estera, capofila di un gruppo di imprese, che attraverso il proprio rappresentate fiscale in Italia ha attivato, in qualità di controllante, la procedura di liquidazione Iva di gruppo. Nell'ambito di questa procedura, la società faceva presente di avere prestato, in ottemperanza all'obbligo stabilito dall'articolo 6 del dm 13 dicembre 1979, fideiussione bancaria a garanzia delle compensazioni infragruppo. Ciò premesso, considerato che con una precedente risposta ad istanza di interpello era stata autorizzata dall'Agenzia a prestare garanzia diretta per i crediti compensati nella procedura Iva di gruppo, la società aveva chiesto se fosse possibile sostituire la fideiussione bancaria con la garanzia prestata direttamente, mediante la comunicazione prevista dall'articolo 38-bis, primo comma, terzo periodo, del dpr 633/72. Nella risoluzione, l'Agenzia ha osservato che le diverse tipologie di garanzia previste dall'articolo 38-bis sono alternative tra loro, per cui è possibile scegliere liberamente quella che si ritiene di prestare, essendo lo scopo della norma di tenere indenne l'erario dall'eventuale danno economico derivante dall'esecuzione di rimborsi che potrebbero poi rivelarsi non dovuti. Ciò posto, l'Agenzia ha ritenuto ammissibile la richiesta della società, puntualizzando però che la sostituzione della garanzia deve avvenire nel rigoroso rispetto della normativa e della ratio legis; pertanto la garanzia sostitutiva prestata dalla controllante/capogruppo deve decorrere dal momento dell'erogazione del rimborso (nel caso di specie, però, la garanzia attiene non al rimborso, ma all'imposta compensata all'interno del gruppo), e non dal momento della sostituzione, e deve avere una durata pari a tre anni dal rimborso stesso, o, se inferiore, al periodo mancante fino al termine di decadenza dell'accertamento.

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