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Consolidato, controllo trasparente

del 22/04/2011
di: La Redazione
Consolidato, controllo trasparente
Lo Iasb cambia il volto del bilancio consolidato: in arrivo tre nuovi principi contabili, gli Ifrs 10, 11 e 12, e l'aggiornamento degli Ias 27 e 28. L'obiettivo è quello di ridisegnare, a partire dal 1 gennaio 2013, le regole del rendiconto di gruppo.

L'Ifrs 10 «Consolidated financial statements», chiamato a sostituire lo Ias 27 e il Sic 12, vuole risolvere due principali problematiche: dettare, in primo luogo, una nozione di controllo chiara e univoca, con l'obiettivo di evitare interpretazioni differenziate o strumentali (messe in luce, con particolare riferimento agli Spv, dalla crisi finanziaria globale); precisare meglio, inoltre, le modalità di consolidamento dei bilanci delle controllate. Con riferimento alla prima questione, il nuovo standard riscrive la nozione di controllo, fondata ora sulla concomitante presenza di tre caratteri base: il potere sulla partecipata; l'esposizione (o il diritto) ai risultati derivanti dal coinvolgimento con essa; la possibilità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei risultati spettanti alla controllante. Sulla materiale costruzione del bilancio di gruppo, invece, viene introdotto un unico modello di consolidamento valido per tutte le controllate, a prescindere dal tipo di ingerenza gestionale (attraverso i diritti di voto o per accordi contrattuali), fondato su tre passaggi chiave: l'aggregazione delle attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi di cassa della controllante con quelli delle controllate; l'eliminazione dei valori contabili delle partecipazioni della controllante contro il patrimonio netto di ciascuna controllata (con applicazione dell'Ifrs 3 sull'avviamento); la completa rettifica degli effetti patrimoniali, economici e finanziari delle operazioni infragruppo.

L'Ifrs 11 «Joint Arrangements», destinato a prendere il posto dello Ias 31, vuole dettare i principi di riferimento per la rappresentazione di tutti i cosiddetti «accordi di compartecipazione». Questi sono divisi, valutando la sostanza economica degli accordi fra le parti, in due categorie: le «Joint Operations», quando le parti dell'accordo acquisiscono diritti su date attività e/o assumono data passività; le «Joint Ventures», quando il diritto riguarda il valore netto di un insieme di attività e passività controllate congiuntamente. Nel primo caso l'investitore contabilizzerà, nel proprio bilancio d'esercizio, le attività che acquisisce e le passività che assume (insieme ai relativi ricavi e costi) sulla base degli Ifrs che disciplinano i singoli elementi; nella seconda ipotesi, invece, la quota di partecipazione nella Joint Ventures sarà valutata applicando il metodo del patrimonio netto.

L'Ifrs 12 «Disclosure of interests in other entities» ha il compito, invece, di fornire informazioni integrative ed esplicative tanto sulle controllate consolidate quanto su tutte le altre imprese non integrate nel bilancio di gruppo. Si vuole, in sostanza, che gli stakeholders siano messi nelle condizioni di comprendere la natura, i rischi e le caratteristiche dei legami fra la capogruppo e tutti i soggetti a cui questa è, a vario titolo, legata. Una migliore informativa in tal senso era stata richiesta, proprio in seguito alla crisi finanziaria globale, dallo stesso G20. Sono stati modificati, infine, lo Ias 27 (che rimarrà in vigore solo per la parte sul bilancio separato) e lo Ias 28 proprio per accogliere le rilevanti modifiche introdotte dai tre Ifrs che abbiamo appena illustrato.

I nuovi principi, una volta conclusa la fase di pubblico commento, entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2013 con possibilità d'applicazione anticipata.

Andrea Fradeani

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