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In arrivo cinque mila mediatori

del 21/04/2011
di: La Redazione
In arrivo cinque mila mediatori
Duecento corsi di formazione per oltre cinque mila professionisti che puntano a diventare mediatori. Li organizzerà da qui a luglio Formamed, società composta da notai, avvocati, docenti universitari ed esperti nel settore adr. Sei giornate per 54 ore di lezione e un esame finale, per poi ricevere, in caso di esito positivo, un attestato per iscriversi a un organismo di conciliazione accreditato dal ministero della giustizia. Se il neomediatore, però, dovesse scegliere di operare con Formamed, inizierà un tirocinio di circa un anno e mezzo, con rimborso spese, in cui affiancherà nelle sedute un conciliatore esperto, prima di cominciare a camminare da solo. Il metodo Formamed lo ha spiegato una delle fondatrici della società, Lorenza Morello, tra l'altro presidente dell'associazione Avvocati per la mediazione (Apm).

Domanda. Come si articola l'offerta formativa di Formamed?

Risposta. Abbiamo siglato un protocollo con il Collegio nazionale dei geometri che prevede la formazione di circa 5 mila professionisti da qui all'estate. Abbiamo inoltre attivato diverse altre iniziative sia di divulgazione dello strumento della mediazione sul territorio, sia di formazione di altre figure professionali, dai chimici ai commercialisti. Insomma, abbiamo in cantiere più di 200 corsi da qui a luglio. Puntiamo inoltre ad attivare una sede operativa per ogni regione in modo tale da riuscire a coprire tutto il territorio.

D. Qual è il percorso del mediatore, una volta terminato il corso?

R. Innanzitutto deve superare un esame finale, altrimenti dovrà frequentare una parte di un corso successivo, a nostre spese, con un'altra prova finale. Poi gli sarà rilasciato un attestato con cui potrà iscriversi a un organismo di conciliazione accreditato. Se decidesse di iscriversi da noi, ha davanti a sé un periodo di un anno o al massimo un anno e mezzo di tirocinio, in cui affiancherà un conciliatore esperto nelle varie sedute, il quale a sua volta redigerà un report con la valutazione del neomediatore. Nel momento in cui riterrà che il giovane potrà muoversi con le sue gambe, andrà a sua volta ad assistere alle prime sedute per avere riscontro dell'adeguatezza della propria valutazione.

D. Nel periodo di tirocinio è previsto un compenso?

R. Riconosciamo un onorario forfettario. Inoltre, quando il mediatore si iscrive al registro del ministero ha poi l'obbligo di aggiornamento e noi lo copriamo a nostre spese.

D. Uno dei problemi, per chi si affaccia alla mediazione, è riuscire a scegliere l'ente giusto, compito difficile vista l'enorme quantità di formatori che si stanno accalcando al registro del ministero della giustizia. Qual è il suo consiglio?

R. Bisogna scegliere la professionalità. Uno dei parametri decisivi è l'anno in cui l'ente si è accreditato. Se è nato a ridosso dell'entrata in vigore della normativa potrebbe nascere qualche dubbio. Poi, sono importanti i curricula dei docenti, il programma che viene svolto, la tempistica e la procedura di seguito. Bisognerebbe informarsi su quanti mediatori, dopo il corso, sono stati poi assunti dall'ente proponente e con quanti stanno collaborando. Il costo, poi, non deve essere eccessivo, sono venuta a conoscenza di corsi da 3.800 euro, che devono essere subito esclusi. Ancora, bisogna stare attenti alle sedi dove si svolgono le lezioni perché alcuni enti, per fare business, vendono corsi a più persone di quante ne possono accogliere, con il risultato che poi il corsista si ritrova in uno scantinato.

D. Formamed è anche organismo di conciliazione. Quante liti sono arrivate da un mese a questa parte?

R. Dall'entrata in vigore della legge abbiamo registrato un incremento del numero di mediazioni del 70%. Nella sola sede romana sono arrivate 50 domande di conciliazione al giorno, mentre prima erano una cinquantina al mese. Di queste, una trentina sono obbligatorie. Contiamo quindi di arrivare a mille domande al mese.

D. Per quali materie?

R. Stanno esplodendo le liti di condominio, anche se ancora non rientrano nella nuova normativa, poi divisioni immobiliari, rapporti commerciali e mancata fornitura del servizio. Con l'estate, infine, assisteremo al boom dei tentativi di mediazione per il danno da vacanza rovinata, che rientra nel regime di obbligatorietà se la tipologia del contratto lede un diritto disponibile.

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