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Case fantasma, conti salati

del 20/04/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Case fantasma, conti salati
Con la regolarizzazione d'ufficio degli immobili fantasma, che scatterà dopo il prossimo 30 aprile, oltre agli onorari professionali per le attività svolte e le sanzioni, il Territorio presenta il conto degli oneri a carico dei proprietari: 230 euro per istruttoria, sopralluogo e notifica, a cui si aggiungono euro 50 (gruppi A, B e C) o 100 (gruppi speciali D o E) per le attività estimali effettuate per ogni unità censibile. Con un provvedimento di ieri, protocollo n. 24826, l'Agenzia del territorio ha definito i costi relativi all'attribuzione della rendita presunta, ai sensi del comma 10, dell'art. 19, dl 31/05/2010 n. 78, da porre a carico dei proprietari e dei titolari dei diritti reali sugli immobili che non avranno ottemperato, entro il prossimo 30 aprile, alla regolarizzazione degli edifici non censiti o che hanno perduto i requisiti di ruralità, di cui ai commi 3 e 3-bis, dell'art. 9, dl n. 557/1993. Il provvedimento risulta estremamente comprensibile e, preliminarmente, definisce le modalità con cui l'agenzia procederà all'attribuzione della rendita «presunta» dei fabbricati irregolari, confermando che la stessa terrà conto del classamento della costruzione che a sua volta tiene conto sia della categoria che della classe e della consistenza di ciascuna unità immobiliare, calcolata tenendo conto della superficie desumibile dai rilievi aereo-fotografici e dagli elementi rilevati in sede di sopralluogo esterno, dei numeri di piani o dell'altezza. Sul tema si ricorda che, per quanto concerne la categoria «A», la consistenza in vani è determinata mediante il rapporto tra la superficie complessiva dell'unità immobiliare e la superficie media del vano catastale, mentre per le unità del gruppo «B», la consistenza viene espressa in metri cubi e determinata tenendo conto della superficie e dell'altezza media delle medesime unità. Pertanto, se il proprietario o il titolare dei diritti reali sugli immobili non procede, in via autonoma, alla regolarizzazione entro il prossimo 30 aprile, ai sensi del comma 5-bis, dell'art. 2, dl n. 225/2010, convertito dalla legge n.10/2011 (c.d. «milleproroghe»), per la categoria ordinaria (A, B e C) la rendita presunta sarà determinata come appena indicato (lettera b, comma 1, art. 1 del provvedimento), mentre per le categorie a destinazione speciale (D o E), la rendita sarà determinata applicando al valore dell'unità immobiliare un tasso di redditività differenziato pari al 2% (gruppo D) o 3% (gruppo E). Il provvedimento, inoltre, evidenzia che il costo per la regolarizzazione d'ufficio non terrà conto solo dei costi per le attività svolte (professionali) e delle sanzioni prescritte per dette irregolarità, ma anche di ulteriori oneri per le attività svolte dagli uffici, con rinvio al listino indicato nell'allegato al provvedimento; detti costi sono stati determinati «a forfait» per le attività istruttorie (euro 130), per i sopralluoghi (euro 80) e per la predisposizione e notifica dell'atto di accertamento (euro 20), mentre per ogni unità immobiliare, per effetto delle attività estimali, gli oneri ammonteranno a euro 50 per ogni unità regolarizzata appartenente ai gruppi ordinari (A, B e C) e a euro 100 per quelle unità inseribili nei gruppi speciali o particolari (D e E).
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