Consulenza o Preventivo Gratuito

Vince il solare di piccola taglia

del 20/04/2011
di: di Luigi Chiarello
Vince il solare di piccola taglia
Tagli alle agevolazioni per le grandi centrali fotovoltaiche, salvi gli incentivi per gli impianti di taglia ridotta e stop alle speculazioni, realizzate attraverso lo spezzatino di campi fotovoltaici in piccoli impianti realizzati dallo stesso soggetto in zone attigue. A grandi linee è questo l'indirizzo del nuovo Conto energia, il quarto per l'esattezza, che oggi andrà al vaglio della Conferenza stato-regioni. E che sembra allinearsi al sistema di agevolazione tedesco a partire dal 2013. L'obiettivo fissato dal nuovo decreto del ministro dello sviluppo economico è di arrivare a finanziare in cinque anni e mezzo (da metà 2011 a fine 2016) impianti fotovoltaici per una potenza installata complessiva, a livello nazionale, pari a circa 23 mila MegaWatt. Il che costerà al sistema paese ogni anno, tutto sommato, una cifra compresa tra i 6 e i 7 miliardi di euro. Soldi, che andranno recuperati dal gettito derivante dalla voce A3 della bolletta elettrica pagata da ciascuno, secondo modalità che ora toccherà all'Autorità per l'energia elettrica e il gas decidere. Le limature al testo dell'ultim'ora, decise ieri pomeriggio nel corso di una riunione tecnica tra i legislativi di via Veneto e del dicastero dell'Ambiente, riguardano invece i piccoli impianti fotovoltaici. Per essi, il decreto chiarisce finalmente due cose. In primis, detta una definizione su cosa s'intenda per «piccolo impianto», ai fini dell'erogazione degli incentivi. Essi sono cioè: «Gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 200 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici dalle amministrazioni pubbliche». In seconda battuta, lo schema di decreto spiega come verranno qualificati, ai fini dell'assegnazione delle tariffe incentivanti, tutti quei piccoli impianti realizzati dallo stesso soggetto e localizzati su aree attigue. O sulla medesima area. Essi, recita il quarto conto energia «si intendono come unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti». Ciò significa, che non sarà più possibile parcellizzare gli investimenti fotovoltaici in tanti microimpianti, con l'obiettivo di massimizzare le agevolazioni disponibili.

Il decreto distingue, poi, le tipologie di energia solare finanziabile in tre categorie di impianti: quelli solari fotovoltaici, quelli fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione. Per ciascuna tipologia sono previste tariffe specifiche, definite per annualità. E vengono dettati traguardi di potenza. Le proiezioni di agevolazione fino al 2016, gli obiettivi di potenza finanziati e le tariffe incentivanti per tutte le tipologie di impianto sono schematizzati a pagina 26. Ma è opportuno, fin da subito, chiarire che, nella seconda metà del 2011, non sarà posto alcun limite di costo annuo agli incentivi per gli impianti solari fotovoltaici di piccola taglia. Il quarto Conto energia definisce infine le regole di cumulabilità degli incentivi. E impone ai responsabili di grandi impianti, l'iscrizione in un registro informatico dedicato, tenuto dal Gse. Senza di essa, per i grandi impianti sarà impossibile accedere alle tariffe incentivanti del biennio 2011-2013. Questa condizione, necessaria, non sarà però sufficiente ad accedere agli incentivi. Infatti, i gestori di grandi strutture dovranno inviare al Gse, in tempo utile, anche la certificazione di fine lavori dell'impianto.

vota