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Ai fondi immobiliari bonifici senza ritenuta

del 19/04/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Ai fondi immobiliari bonifici senza ritenuta
Niente ritenuta del 10% sui bonifici effettuati a favore dei fondi immobiliari per la cessione di box o posti auto pertinenziali, ancorché effettuati dagli acquirenti per ottenere la detrazione del 36%.

Così l'Agenzia delle entrate che, con la risoluzione n. 46/E di ieri, è intervenuta sulla corretta applicazione della ritenuta 10% ai bonifici disposti per beneficiare delle detrazioni del 36 e del 55%, di cui all'art. 25, dl n. 78/2010, nella particolare situazione in cui i pagamenti siano effettuati a favore di fondi immobiliari e per l'acquisto di box o posti auto.

La risposta è stata fornita dalle Entrate in relazione a un quesito posto da un'associazione di categoria, nell'ambito di una consulenza giuridica, tenendo conto delle nuove disposizioni introdotte dal citato art. 25, dl n. 78/2010 che ha istituito una ritenuta pari al 10% sui pagamenti effettuati per le spese di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, che danno diritto alle detrazioni indicate.

Nell'istanza, l'associazione ha fatto presente che, in particolare, la detrazione del 36% compete anche agli acquirenti di box e posti auto pertinenziali già realizzati, nei limiti delle spese imputabili alla loro costruzione, se comprovate da una specifica attestazione rilasciata dal soggetto venditore, e che se la cessione avviene a cura di un fondo immobiliare, quest'ultimo resta eccessivamente inciso dalla ritenuta, stante il fatto che la maggior parte di essi, per effetto di disposizioni specifiche, di cui all'art. 37, dlgs n. 58/1998 (Tuf) e all'art. 14-bis, legge n. 86/1994, non sono soggetti né a Ires, né a Irap.

Con riferimento ai fondi immobiliari e preso atto delle recenti novità in materia tributaria, come introdotte dall'art. 41-bis, dl n. 269/2003, che non rendono più obbligatoria l'applicazione di un'imposta sostitutiva (1%) delle imposte sui redditi e di quella regionale, a decorrere dall'1/1/2004, con una tassazione che avviene in capo ai partecipanti al momento della percezione dei proventi attraverso l'applicazione di una ritenuta alla fonte, le Entrate hanno confermato che la ritenuta del 10% non si rende in tal caso applicabile.

Tale disapplicazione, però, non può essere estesa ai vecchi fondi immobiliari che corrispondono l'imposta sostitutiva del 25% e a quelli per i quali è previsto il versamento di un'imposta sostitutiva, ma deve essere limitata ai fondi non soggetti a imposizione diretta (Ires e Irap).

Di conseguenza, al fine di evitare l'applicazione automatica della ritenuta del 10%, l'agenzia invita a effettuare il bonifico in modo tale che gli intermediari finanziari, analogamente a quanto avviene per il pagamento degli oneri ai comuni (r.m. 3/E/2011), disapplichino la ritenuta, consigliando agli ordinanti di indicare nella causale che il destinatario è un fondo immobiliare.

Infine, nel caso in cui il bonifico sia stato inciso dalla ritenuta, l'agenzia ha confermato la possibilità di recuperare la stessa, previa presentazione di apposita istanza o, in alternativa, compilando i quadri RQ - sezioni XVI o XVII e il quadro RX, con l'indicazione dell'eccedenza che diventa compensabile.

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