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Mod. 730/2011 al debutto

del 15/04/2011
di: di Enzo Summa
Mod. 730/2011 al debutto
Con il mese di Aprile debutta ufficialmente il modello 730 per l'anno 2011. Entro il prossimo 30, infatti, scadrà il primo step di presentazione della modulistica reddituale da parte dei lavoratori che si avvarranno dell'assistenza fiscale del proprio sostituto d'imposta. Per gli altri, quelli che decideranno di rivolgersi ad un Caf, ovvero ad un professionista abilitato, ci sarà tempo, invece, fino alla scadenza del prossimo mese di maggio. La modulistica da presentare non prevede variazioni rispetto agli scorsi anni, ovvero il modello 730 già compilato (tranne nel caso in cui si voglia richiedere l'assistenza del Caf/professionista e con essa anche la consulenza) ed il modello 730-1 per la scelta dell'8 per mille. Diverse le novità, anche per quest'anno, soprattutto legate al recupero del credito dell'imposta sostitutiva, per incrementi di produttività (la cosiddetta detassazione), riferita alle annualità 2008 e 2009, per la quale è stata dedicata un'apposita sezione del quadro F, e diversi accorgimenti che rendono, in qualche modo, decisamente più semplice la lettura e la compilazione della modulistica. Nel frontespizio scompare la sezione in cui venivano indicati il domicilio per la notificazione degli atti mentre nel quadro B, quello dedicato ai fabbricati, è stata introdotto una colonna riservata alle locazioni degli immobili situati nella provincia dell'Aquila per i quali, come sappiamo, già dal 2010 è possibile applicare la tassazione con la cedolare secca, venti per cento secco sull'importo della locazione, per il reddito derivante dalle locazioni di immobili ad uso abitativo. Al quadro C, riservato ai redditi di lavoro dipendente, è stata aggiunta la colonna relativa alle somme legate agli incrementi di produttività e , contemporaneamente, è stata confermata la detrazione sul trattamento economico accessorio per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso, per un importo, lo ricordiamo, che non può superare i 149,5 euro. Nel quadro E scompare il riquadro dedicato al bonus arredi, cosi come quello previsto per la detrazione delle spese di aggiornamento dei docenti, e quelle per l'abbonamento al trasporto pubblico, mentre nel quadro G, dedicato ai crediti d'imposta, i riquadri G5 e G6 sono dedicati al credito d'imposta per la ricostruzione delle abitazioni in Abruzzo. Ma come dicevamo, la novità che tutti attendono riguarda la restituzione di quanto spettante in virtù della detassazione, per gli anni 2008 e 2009, per gli importi corrisposti a titolo di compensi per lavoro notturno o per prestazioni di lavoro straordinario, laddove gli stessi (nella maggior parte dei casi) siano stati assoggettati alla tassazione ordinaria in luogo dell'imposta sostitutiva del 10%.

Bisogna ricordare, per rientrare nei parametri previsti dalla normativa, che per l'anno 2008 il rimborso può essere richiesto solo se il reddito di lavoro dipendente percepito nell'anno 2007 non è superiore a 30.000 euro e che per l'anno 2009 il rimborso può essere richiesto solo se il reddito di lavoro dipendente percepito nell'anno 2008 non è superiore a 35.000 euro, considerando anche le somme che sono state assoggettate ad imposta sostitutiva.

Per addivenire al calcolo del rimborso, i contribuenti dovranno esibire il modello Cud 2011, attestante le somme erogate negli anni 2008 e/o 2009 a titolo di incremento della produttività (punti 97 e/o 99 compilati e relativa annotazione), oltre al Cud e la dichiarazione reddituale (sia essa mod. 730 ovvero Unico) riferita agli anni nei quale sono stati erogati i compensi. Solo cosi chi presta assistenza fiscale potrà procedere al calcolo del rimborso spettante, derivante dalla differenza di imposta trattenuta nei modi ordinari e quella prevista all'aliquota fissa del 10%.

Ovviamente, il rimborso non potrà essere richiesto con il modello 730 qualora sia stato già richiesto mediante istanza di rimborso all'ufficio dell'Agenzia delle entrate (art. 38 del dpr n. 602/1973) oppure sia stata presentata una dichiarazione integrativa per gli anni 2008 e/o 2009 per far valere la tassazione più favorevole, assoggettando ad imposta sostitutiva i compensi per lavoro notturno o per prestazioni di lavoro straordinario.

In ultimo un flash su chi può presentare il modello 730: sicuramente i pensionati o lavoratori dipendenti ma anche, tanto per citarne alcuni, le persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità), i sacerdoti della Chiesa cattolica, i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all'anno (sempre che il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio 2011) e i lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50, comma 1, lett. c-bis, del Tuir) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2011 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio. Per gli altri, e comunque per chiunque abbia redditi diversi derivanti da attività di impresa, e/o lavoro autonomo con partita Iva, c'è l'obbligo del modello Unico.

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