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Cisal: una svolta reale per l'Italia

del 14/04/2011
di: di Davide Velardi
Cisal: una svolta reale per l'Italia
Si sente parlare di una «frustata» in grado di far ripartire il paese, di rimettere in moto la macchina che rispetto al resto del mondo sta segnando il passo. Il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, così commenta: «Anche se pare che il dibattito politico si sia letteralmente impantanato, le attuali urgenze dei lavoratori e dei pensionati rappresentano sempre e, comunque, la prima emergenza da affrontare. Temiamo che l'annunciata frustrata si risolva in un'azione demagogica che non metta mano ai veri problemi. Infatti non si può continuare a ritoccare un sistema fiscale che mostra tutti i limiti che già conosciamo e bisogna farla finita con la pretesa di privilegiare solo quelli che dovrebbero essere meno abbienti, tra i quali come è noto potrebbero occultarsi anche gli evasori fiscali e contributivi. Serve una totale ridefinizione del sistema fiscale».

Il tema della riforma fiscale e previdenziale è stato ampiamente trattato dalla Cisal che, su tali argomenti, ha formulato precise proposte, prosegue il segretario. «Oggi i problemi li hanno di certo le famiglie veramente meno abbienti, ma li hanno anche quelle che prima erano ascrivibili al famoso ceto medio, in quanto le difficoltà ad arrivare a fine mese sono una realtà concreta per la maggior parte dei cittadini. Se ne accorge finalmente anche chi ha un occhio attento al mercato interno, che è di primaria importanza per le aziende italiane. Occorre garantire la solidarietà, ma per far ciò c'è bisogno di risorse e se non si stana l'evasione fiscale e contributiva passi avanti non se ne fanno. Ecco perché occorre intervenire in modo coraggioso e non solo con l'inasprimento delle sanzioni, o la creazione di un mostruoso Grande fratello che assembli una massa di dati per andare a scovare gli evasori. Molto più efficace può essere, invece, l'adozione di un sistema di contrapposizione di interessi, che dia a tutti i cittadini la possibilità di non veder tassati i redditi, che vengono utilizzati per spese che comunque fanno muovere l'economia».

È, quindi, necessario un dibattito molto ampio e una convergenza delle forze sociali su obiettivi precisi. Occorre pertanto che si crei tale occasione? Cavallaro precisa: «Sì e senza perdere tempo e se gli imprenditori si lamentano di essere lasciati soli, sappiano che da tempo lavoratori e pensionati si trovano nella medesima condizione. Sono maturi i tempi affinché le forze sociali sviluppino una decisa azione propositiva volta a dare davvero una svolta al paese. I tagli alla spesa, il blocco dei contratti, gli interventi sul sistema previdenziale, l'austerità più predicata che praticata, hanno raggiunto livelli intollerabili e sono diventati un boomerang per la nostra economia. Occorre fare in fretta e bene e restituire ai giovani, ai lavoratori e ai pensionati, la fiducia nel futuro, cosa che oggi è diventata davvero merce rara!»

C'è, dunque, la disponibilità della Cisal a un ampio confronto sia con le forze sociali che con l'esecutivo e Cavallaro in merito precisa: «Non solo siamo disponibili al confronto auspicando che cominci sollecitamente, ma anche pronti ad assumere le nostre responsabilità, come del resto abbiamo sempre fatto nel corso della nostra lunga storia».

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