Domanda. Presidente Coppola, come nasce il progetto Osservatorio quotate?
Risposta. Analizziamo il contesto economico attuale. Il fallimento delle regole e dei controlli rappresentano infatti la causa principale della crisi economica che coinvolge da anni la finanza mondiale. Le agenzie di rating non si sono dimostrate più affidabili a causa di rapporti con gli emittenti e di una posizione «monopolistica» sull'informativa e sui prodotti. Si avverte quindi la necessità di una maggiore tutela per gli investitori di minoranza, retail e i risparmiatori in genere.
D. Quale può essere il ruolo dei dottori commercialisti nella tutela degli investitori?
R. La nostra professione, avvalendosi dei requisiti di autorevolezza e di indipendenza, può rappresentare uno degli snodi cruciali per la diffusione di informazioni finanziarie attendibili per il mercato.
D. Quali sono i vantaggi del progetto?
R. Innanzitutto va evidenziata l'autorevolezza degli Enti finora coinvolti, che spaziano dai diversi Ordini professionali che hanno aderito all'iniziativa (quello napoletano è il terzo per importanza in Italia) all'Associazione Impegno Civile, alla realizzazione di un movimento di tutela degli investitori di minoranza e dei consumatori promosso dalle libere professioni. Inoltre, a partire dal 2010 hanno partecipato a questo progetto anche soggetti finanziari come Banca Etica, il Fondo Pegaso e la Cassa di previdenza dei ragionieri.
D. Su cosa si è focalizzata la vostra attività finora?
R. Innanzitutto abbiamo analizzato i bilanci di società quali Intesa Sanpaolo, Generali, Enel: i report sono disponibili sul sito dell'Odcec di Napoli e dell'Associazione Impegno Civile. Esiste inoltre un'apposita pubblicazione, edita da Simone, dal titolo «del Bilancio Consolidato 2008 del Gruppo Generali Assicurazioni Spa». L'attività di breve periodo è stata caratterizzata da tre step: oltre allo studio e all'analisi dei bilanci, abbiamo proceduto nell'acquisto di azioni delle società oggetto di studio e alla partecipazione alle assemblee di approvazione dei rendiconti. L'attività per il 2010 è stata caratterizzata dall'analisi dei bilanci e dalla partecipazione alle relative assemblee di approvazione dei documenti di sei società appartenenti all'indice Ftse Mib. Si sono infatti aggiunte Eni, Ansaldo e Impregilo.
D. A cosa vi porterà questo lavoro?
R. Alla realizzazione di una banca dati di imprese quotate e di maggiori dimensioni, e alla costituzione di un'entità a supporto della qualificata attività riservata dall'ordinamento professionale. Tutto questo allo scopo di tutelare gli investitori di minoranza, i consumatori e i risparmiatori, oltre alla possibilità di offrire una valida consulenza per gli investimenti.
