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Mutui rinegoziati, benefici super

del 13/04/2011
di: di Andrea Bongi
Mutui rinegoziati, benefici super
Rinegoziazione del mutuo, si detraggono anche gli interessi passivi pagati sul conto corrente accessorio. La rinegoziazione del mutuo è infatti una operazione che il contribuente mette in essere per fronteggiare la fluttuazione dei tassi di interesse e come tale merita tutela fiscale ad ampio raggio. Potranno pertanto beneficiare della detrazione Irpef del 19% anche gli interessi passivi che il contribuente paga sul conto corrente accessorio, strumentale alla rinegoziazione del mutuo originariamente contratto per acquistare, costruire o ristrutturare l'abitazione principale.

L'importante chiarimento è contenuto nella risoluzione n. 43/E diffusa ieri dall'Agenzia delle entrate in risposta a una richiesta di precisazioni pervenutegli dall'associazione bancaria italiana (Abi).

Il conto accessorio, aperto sulla base dello schema base di rinegoziazione dei mutui fissato nella convenzione fra la stessa associazione bancaria ed il ministero dell'economia e delle finanze, possiede infatti tutte le caratteristiche del conto originario essendo anch'esso garantito dall'ipoteca sull'immobile. Con l'apertura del conto accessorio la banca non predispone un nuovo piano di ammortamento in sostituzione di quello originario mentre le rate di pagamento continuano con le stesse modalità e scadenze temporali previste nel mutuo originario.

Con questa operazione si tende in sostanza a trasformare il mutuo a tasso variabile originariamente contratto dal contribuente in un mutuo a rata fissa e durata variabile caratterizzato dalla corresponsione di una rata fissa di ammontare predeterminato.

Sulla base di queste considerazioni l'Agenzia ha dunque chiarito, tramite il documento di prassi amministrativa in commento, che gli interessi passivi pagati sul conto accessorio risultano detraibili nella stessa maniera e misura di quelli pagati sul mutuo originario.

Detraibilità degli interessi passivi che rimane ovviamente condizionata alla certificazione degli stessi da parte della banca mutuataria. Quest'ultima, si legge nella risoluzione in commento, deve certificare sia l'importo degli interessi passivi corrisposti dal contribuente sulla base del contratto originario sia quelli derivanti dal conto accessorio.

Il chiarimento delle entrate che apre alla detrazione degli interessi passivi pagati sul conto accessorio è importante per due ordini di motivi. Il primo perché giunge proprio a ridosso della presentazione delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2011 e Unico 2011 all'interno dei quali tale problematica può presentarsi in più di un caso. Il secondo è che le operazioni di rinegoziazione dei mutui sono sempre più frequenti sia per la fluttuazione in aumento dei tassi di interesse sia per il procrastinarsi della situazione di crisi economico finanziaria che ha messo in difficoltà più di un contribuente.

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