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Agevolazioni solo a coop regolari

del 13/04/2011
di: di Debora Alberici
Agevolazioni solo a coop regolari
Niente agevolazioni fiscali alle cooperative che non presentano la dichiarazione dei redditi. Lo ha stabilito la sezione tributaria della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 8140 dell'11 aprile 2011, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate. L'ufficio aveva notificato alla contribuente un accertamento Irpeg nel quale veniva affermato che non aveva diritto al beneficio fiscale per mancata presentazione della dichiarazione dei redditi. La cooperativa lo aveva impugnato e la ctp Palermo aveva respinto il ricorso. Poi le cose erano andate diversamente di fronte alla Ctr. Infatti, i giudici di secondo grado avevano accolto le ragioni della contribuente. A questo punto l'Agenzia delle entrate ha presentato ricorso in Cassazione e lo ha vinto. Fra l'altro i Supremi giudici hanno deciso nel merito, respingendo il ricorso introduttivo della contribuente contro l'avviso di accertamento.Secondo Piazza Cavour, «ai fini del disconoscimento del beneficio è necessario e sufficiente che l'amministrazione finanziaria accerti, in relazione allo specifico periodo d' imposta, l'insussistenza dei presupposti che consentono di ritenere I' esistenza in concreto del principio di mutualità; a tale insussistenza deve ritenersi equiparata l'impossibilità, determinata dalla cooperativa, di effettuare il predetto accertamento a causa, come nella specie, sia della mancanza o della irregolare tenuta delle scritture contabili (quali il registro dei cespiti ammortizzabili, il registro Iva delle vendite e il registro delle retribuzioni), sia del pacifico occultamento dei redditi conseguiti nell'anno d' imposta in esame».

Questo principio deriva dall'interpretazione di una serie di norme dettate per le coop. Infatti, ricorda ancora la Cassazione, «per l'applicazione del beneficio previsto dall'art. 12 legge 16 dicembre 1977 n. 904 non è sufficiente che la cooperativa possieda tutti i requisiti necessari per entrare nel sistema agevolativo ma occorre accertare se, indipendentemente dall'ammontare dell'utile dei diversi esercizi, figurino o meno nello statuto della società vincoli di destinazione degli utili prodotti, tali da rendere impossibile la loro distribuzione ai soci, sia durante la vita dell'ente che all'atto del suo scioglimento, in guisa che per poter derogare a tali vincoli si renda necessaria una modifica dello statuto con deliberazione di assemblea straordinaria e secondo le procedure previste per le modifiche statutarie». Dunque le disposizioni di legge, combinate insieme, vanno lette nel senso che le cooperative di produzione e lavoro sono esentate dall' Irpeg «non in ragione della loro natura giuridica soggettiva ma in funzione dell'attività svolta in concreto e in presenza di determinate tipicità richieste dalle norme». Dunque, su entrambi tali requisiti e con riferimento al singolo periodo d' imposta l'amministrazione finanziaria ha un potere-dovere di vigilanza e controllo.

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