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A Treia il Festival del lavoro 2011

del 12/04/2011
di: La Redazione
A Treia il Festival del lavoro 2011
Il 24, 25 e 26 giugno del 2011 si terrà nella cittadina marchigiana di Treia la seconda edizione del Festival del Lavoro®. Come lo scorso anno, la città sarà invasa da professionisti, studiosi, giuslavoristi, professori universitari, politici e rappresentanti delle Istituzioni ma, soprattutto, da tanti spettatori che vogliono tornare a parlare di lavoro e di riforme del Paese. Lo scopo principale della seconda edizione della manifestazione è proprio quello di tornare ad analizzare e discutere le politiche del lavoro, con lo scopo di farle tornare come obiettivi fondamentali di tutte le agende politiche e sociali per il rilancio del Paese. Perché il lavoro è sviluppo, è passione, è integrazione, è sostentamento. A volte, purtroppo, le esigenze di Governo e Parlamento mettono in secondo piano le politiche per l'occupazione. Invece, è proprio da queste riforme che bisogna basare il futuro sviluppo della nazione, integrando tutte le eventuali trasformazioni del sistema Paese a quello che dovrebbe essere uno degli obiettivi, se non l'obiettivo primario, della politica: la piena occupazione dei cittadini. E per tale motivo, al Festival si parlerà anche di formazione, istruzione secondaria ed universitaria, di previdenza e di un nuovo modello di welfare che tenga conto delle nuove esigenze dettate dal periodo di crisi che stiamo vivendo ed affrontando. Per stare vicini alle nuove generazioni, per riabituarli a parlare di lavoro e futuro, sarà molto più stringente la collaborazione con il mondo delle università, in primis l'Università degli Studi di Macerata che ha iniziato ad elaborare insieme ai consulenti del lavoro il programma scientifico del Festival per renderlo più vicino alle esigenze, alle curiosità ed alle domande dei giovani studenti, futuri lavoratori. Il «lavoro» sarà affrontato in tutti i suoi aspetti, anche dal punto di vista filosofico-sociologico, dal punto di vista etico e di impatto che ha sulla vita quotidiana di ogni cittadino. Ed allora si parlerà dei grandi temi come la globalizzazione e le ripercussioni sul mercato del lavoro, dei conflitti sociali dell'Italia e dell'Europa che affrontano il fenomeno sempre più attuale dell'immigrazione, delle nuove frontiere del welfare non visto più solamente come mezzo per fronteggiare un periodo di crisi ma come sistema di regole ed attività che accompagnino ogni lavoratore nel corso della propria carriera, di lavoro collegato alla legalità. Questo è il Festival del Lavoro, tre intensi giorni per riabituarci a parlare di LAVORO.
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