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Garanzie per le pmi La copertura muta

del 12/04/2011
di: di Roberto Lenzi
Garanzie per le pmi La copertura muta
Dal 20 aprile scattano percentuali più basse di copertura delle operazioni garantite e controgarantite dal fondo centrale di garanzia delle pmi. Il comitato di gestione del fondo ha comunicato con la circolare n. 592 del 6 aprile che le percentuali massime di copertura saranno ridotte di 10 punti, specificando che il nuovo regime avrà carattere transitorio. In base a questa decisione, per la garanzia diretta la quota passa dall'attuale 60 al 50% del finanziamento. Tale percentuale per le imprese a prevalente partecipazione femminile, i soggetti beneficiari finali ubicati nelle zone 87.3.a e quelli che sottoscrivono contratti d'area e patti territoriali passa dall'80 al 70%. L'abbassamento della copertura riguarda anche la quota della controgaranzia, che dal 90% scenderà all'80% della garanzia prestata dal Confidi e altri fondi di garanzia che, però, potranno continuare a coprire i finanziamenti con le attuali aliquote, fino ad un massimo del 60 o dell'80%. Restano invece invariate le percentuali di copertura per gli interventi relativi alle risorse del Pon (Programma operativo nazionale «Ricerca e competitività 2007/2013») e del Poi (Programma operativo interregionale «Energie Rinnovabili e risparmio energetico 2007/2013») destinate alle pmi con unità operativa localizzata in una delle regioni Convergenza (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania), e per quelli a favore delle imprese di trasporto merci su strada per conto terzi, ai quali non si applica la rimodulazione delle percentuali di copertura.

Per quanto riguarda invece confidi, sono stati introdotti nuovi criteri per la certificazione del rating delle imprese. Il dm 18 marzo 2011 del ministero dello sviluppo economico ha infatti modificato, semplificandoli, i criteri di autorizzazione dei confidi e degli altri fondi di garanzia a certificare il merito di credito. Si tratta di una procedura semplificata che consente di valutare autonomamente la capacità di credito delle imprese, senza doverla documentare al soggetto gestore Unicredit Mediocredito Centrale.

Grazie alla modifica dei criteri, che risalivano al 14 luglio 2000, per i confidi sarà più facile accreditarsi presso il soggetto gestore come interlocutore privilegiato.

Tra le novità introdotte dal decreto spicca l'eliminazione della condizione per cui attualmente possono richiedere l'autorizzazione solo i Confidi che abbiano già ottenuto l'ammissione alla controgaranzia per almeno 50 operazioni. Inoltre, è stata operata la sostituzione di alcuni indicatori ormai desueti e l'introduzione di modifiche che prendono in considerazione i processi di accorpamento.

Sono stati inoltre aumentati i punteggi per gli operatori sottoposti alla vigilanza della Banca d'Italia e per i soggetti con ambito di operatività almeno regionale.

Infine è stato deciso di introdurre un nuovo meccanismo di monitoraggio trimestrale dei tassi di sofferenza dei Confidi e degli altri fondi di garanzia autorizzati, prevedendo la revoca dell'autorizzazione per quei soggetti che presentino un tasso di sofferenza superiore del 75% a quello medio del Fondo.

I soggetti già autorizzati a certificare il merito di credito in base al precedente decreto del 14 luglio 2000 mantengono l'autorizzazione fino al 15 gennaio 2012 senza bisogno di presentare domanda in base ai nuovi criteri.

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