Davico confida molto nel successo del nuovo rimborso aereo che si augura possa essere accolto «con entusiasmo sia dai vettori che dai cittadini». Va da sé che, dopo la pubblicazione in G.U. prevista per lunedì dovranno seguire in breve tempo i provvedimenti attuativi, in modo che gli elettori sappiano come ricevere lo sconto dal Viminale. La norma del decreto, infatti, piuttosto scarna, non chiarisce se lo sconto avverrà direttamente sul prezzo del biglietto presentando la tessera elettorale o se i cittadini dovranno pagare il prezzo pieno e attendere il rimborso. Né dice nulla sulla necessità di esibire la tessera elettorale timbrata (a dimostrazione dell'avvenuto voto) nel viaggio di ritorno e sui soggetti deputati al controllo. Mentre sembra chiaro dal tenore della disposizione che l'agevolazione non potrà essere incassata da chi raggiunge l'Italia dall'estero per votare. Restano ovviamente in vigore le attuali agevolazioni per chi sceglierà il treno o la nave. Trenitalia sconterà del 60% i biglietti nominativi di prima e seconda classe per i viaggi di andata e ritorno su treni espressi e regionali. Chi vorrà invece viaggiare sui treni Intercity, Intercity notte, Eurostar City, Eurostar Italia, Eurostar Italia Alta Velocità, cuccette o vagoni letto dovrà pagare il biglietto dell'Espresso scontato del 60% più un cambio servizio a prezzo intero per il treno utilizzato. Le stesse tariffe saranno applicate per chi raggiunge l'Italia dall'estero, ma solo limitatamente al tragitto effettuato sul territorio nazionale. Per i traghetti lo sconto del 60% sarà riconosciuto solo dalle società del gruppo Tirrenia.
Le altre novità del decreto legge. Oltre alla norma sugli sconti il decreto legge varato da palazzo Chigi dispone l'integrazione delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali con funzionari statali designati dal prefetto che parteciperanno ai lavori in caso di assenza dei titolari. Viene infine prevista la possibilità di votare per corrispondenza per i cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o missioni internazionali. Potranno beneficiarne i militari, i dipendenti statali, regionali e delle province autonome, i professori e i ricercatori universitari.
Francesco Cerisano
