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La convenienza cresce con l'aliquota marginale Irpef

del 09/04/2011
di: Maurizio Tozzi
La convenienza cresce con l'aliquota marginale Irpef
Cedolare, opzione certa per i ricchi. Maggiore è l'aliquota marginale Irpef, maggiore è la convenienza alla flat tax. I redditi bassi devono prevedere gli oneri deducibili e detraibili, senza certezze. Calcolo di convenienza necessariamente non completo entro il prossimo 6 giugno. Questo emerge dalla fase attuativa della cedolare secca, soprattutto nell'ottica della scelta di far optare i contribuenti subito in sede di registrazione del nuovo contratto di locazione, nonché per le situazioni con contratti aventi scadenza di registrazione compresa tra il 7 aprile e il 6 giugno, che appunto entro tale data sono chiamati a decidere la sorte della locazione. Solo coloro che avevano i contratti in corso avranno la possibilità di optare per la cedolare in sede di dichiarazione dei redditi Unico 2012 per l'anno 2011, conservando indubbiamente il vantaggio di avere ben chiaro il quadro della situazione ed i possibili risparmi fiscali conseguenti. Insomma: la cedolare secca reca un indubbio vantaggio a chi ha numerosi immobili abitativi in locazione e ha, dunque, «rendite di posizione». Ogni contribuente, come riportato in tabella, che opta per la cedolare evita di pagare oltre la metà delle imposte dovute in precedenza. Il tutto, sia chiaro, senza franchigie e scaglioni, con l'ovvia conseguenza che in sede di registrazione o entro il prossimo 6 giugno (nei casi specifici previsti dal provvedimento), tutti coloro che hanno redditi elevati non dovranno pensarci due volte e optare subito per la cedolare secca. Diversa è invece la situazione per i contribuenti con redditi non elevati. Sarà pur vero che magari con redditi più contenuti i casi di immobili da locare sono meno numerosi, ma è altrettanto vero che in forza delle abitudini italiane di investire nel mattone in molti hanno idealizzato un immobile quale una sorta di «pensione integrativa». Ebbene, per queste persone l'obbligo di immediata opzione non è certamente un vantaggio. Devono infatti prevedere, con tutte le incertezze del caso, quale potrebbe essere l'effettiva futura tassazione, dovendo soprattutto stimare l'ammontare degli oneri deducibili e detraibili. Il che, francamente, è un'impresa di non poco conto. Orbene, se i contribuenti ritengono di avere un'adeguata capienza sia in termini di reddito su cui fruire delle deduzioni che di Irpef su cui effettuare le detrazioni, potranno far sempre affidamento su queste «riserve» per ottenere il rimborso derivante dai benefici fiscali e dunque optare, con una certa fiducia, per la cedolare secca, ma se per svariati motivi si hanno ipotesi di «incapienza» anche parziale dei predetti oneri deducibili e detraibili, allora bisogna effettuare con estrema attenzione dei calcoli di convenienza. Tali calcoli, però, sono certi esclusivamente in sede di dichiarazione, dove il quadro della situazione è chiaro ed è possibile verificare immediatamente se vi sono ancora oneri da fruire che altrimenti sarebbero persi. Per esempio, chi ha il contratto in corso e potrà effettuare la scelta in Unico 2012 avrà tutto il tempo di valutare l'effetto fiscale con o senza la locazione nel reddito ordinario. In via preventiva, invece, il calcolo è assolutamente aleatorio. Si pensi al prossimo 6 giugno: con largo anticipo sull'arco dell'anno, il contribuente deve prevedere in linea di massima quale sarà la sua tassazione ordinaria. Da un lato potrebbero sopraggiungere nuovi redditi che cambiano in toto le aliquote marginali dovute (con convenienza per la cedolare), dall'altro non è dato sapere quali oneri deducibili o detraibili (si pensi alle spese mediche o alle spese di ristrutturazione, non sempre prevedibili), saranno sostenuti, per quale ammontare, con quale beneficio e, soprattutto, con quale utilizzo in sede di dichiarazione. Al che, dunque, effettuare qualsiasi calcolo programmatico potrà essere solo una perdita di tempo, dovendosi più che altro affidare alle proprie «percezioni» e intuizioni, senza però recarsi da un mago, altrimenti si aggiungerebbe un ulteriore costo da dover valutare nei calcoli di convenienza.

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