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Appalti in chiaro, Svizzera esonerata

del 09/04/2011
di: di Cristina Bartelli
Appalti in chiaro, Svizzera esonerata
Svizzera fuori dalla black list antiriciclaggio sugli appalti. Giulio Tremonti, ministro dell'economia, ha firmato il decreto che prevede l'esonero per la sola Svizzera, dalla presentazione della domanda di autorizzazione per gli appalti indetti in Italia. Ora il decreto attende la registrazione presso la corte dei conti e poi la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La decisione è stata presa per non aprire un fronte di contenzioso con la Confederazione su un campo, quello degli appalti da parte di imprese elvetiche in Italia, che non ha mai creato problemi di trasparenza e correttezza delle procedure. L'obbligo della richiesta di autorizzazione preventiva, per la partecipazione a gare italiane, da parte di imprese che sono residenti in paesi black list, secondo la classificazione operata da due decreti del Mef ai fini fiscali, è stato dunque escluso per le imprese svizzere e mantenuto per tutte le altre. Primo fra tutti San Marino. E proprio dalla Rocca sono arrivate, e sono visionabili sul sito del Mef, le prime domande di autorizzazione. Sono sette attualmente le aziende che hanno presentato, secondo le procedure del decreto ministeriale di attuazione della manovra estiva (Gazzetta Ufficiale del 25 febbraio, n. 46, il decreto ministeriale del 14 dicembre 2010 recante «Disposizioni concernenti i criteri di rilascio dell'autorizzazione prevista dall'articolo 37 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ai fini della partecipazione alle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni). Le prime istanze sono arrivate in data 29 marzo le ultime, secondo l'aggiornamento del sito del ministero il 6 aprile. Le aziende sono tutte di San Marino è spaziano dai servizi medici a quelli turistici. Al momento le istanze sono esaminate dai tecnici del ministero che, secondo quanto prevede il decreto hanno 60 giorni di tempo per formulare il proprio responso.

Cosa prevede il decreto. L'autorizzazione, di cui dovranno dotarsi le imprese residenti negli stati a fiscalità privilegiata che vorranno prendere parte alle gare per gli appalti delle p.a. italiane, avrà durata annuale e la decorrenza sarà quella della data del rilascio. Il ministero dell'economia si riserva il potere di effettuare controlli campioni e eserciterà al vigilanza sul permanere delle condizioni fissate.

L'autorizzazione diventa, dunque, condizione necessaria per le imprese residenti negli stati black list e che richiedono di partecipare alle procedure per l'aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Per ottenere l'autorizzazione, le imprese interessate dovranno inviare al ministero dell'economia un'apposita domanda in cui allegano i documenti che ricostruiscono la storia societaria delle imprese. In particolare le imprese dovranno inviare i dati relativi alla compagine sociale, partendo dall'atto costitutivo, le generalità dell'imprenditore individuale e la ragione sociale. Saranno poi richiesti dati relativi alle sedi: amministrativa e sociale. Un occhio di riguardo ai conti delle società: dovrà essere indicato chi è il responsabile della contabilità. L'operatore, poi, dovrà mettere in chiaro e documentare le vicende modificative relative alla società e risalenti fino a cinque anni indietro che riguardano la denominazione, l'oggetto sociale, le quote di partecipazione e gli organi di amministrazione delle società.

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