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Phishing, richieste a Inps e Fisco

del 09/04/2011
di: La Redazione
Phishing, richieste a Inps e Fisco
Phishing, regole sullo scambio dei dati in arrivo. Per la verifica sull'eventuale furto d'identità saranno interpellati anche ministero dell'interno, Agenzia delle entrate, Poligrafico e Inps e Inail. Quest'ultimi enti dopo aver firmato una convenzione con il Mef potranno a loro volta accedere ai dati in forma aggregata e non sulle singole informazioni. Questa possibilità sarà riconosciuta solo alla Guardia di finanza in attuazione di indagini autorizzate dalla magistratura. Sono questi i primi elementi che confluiranno nel regolamento a cui sta lavorando la direzione V del ministero dell'economia dando attuazione al dlgs sul furto d'identità approvato in via definitiva dal consiglio di ministri e alla firma del capo dello stato.

Al momento i lavori del cervellone che sarà gestito dal Consap stanno muovendo i primi passi, in attesa che il decreto legislativo sul furto d'identità diventi pienamente operativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I tecnici di via XX Settembre dovranno precisare quali sono i criteri d'accesso per i soggetti che interpelleranno l'archivio di cui il ministero dell'economia è titolare. Secondo quanto prevede il decreto approvato dal consiglio dei ministri il 22 marzo sono assoggettabili a riscontro, con i dati detenuti da organismi pubblici e privati, i dati relativi a persone fisiche che richiedono una dilazione o un differimento di pagamento, un finanziamento o altra analoga facilitazione finanziaria, contenuti nei documenti di identità e di riconoscimento, comunque denominati o equipollenti, ancorché smarriti o rubati; le partite Iva, codici fiscali e documenti che attestano il reddito esclusivamente per le finalità perseguite dal presente decreto legislativo; posizioni contributive previdenziali e assistenziali.

Per la verifica saranno interpellati i soggetti convenzionati, ministero dell'interno, Agenzia delle entrate, Inps Inail e poligrafico. La domanda non sarà biunivoca nel senso che questi soggetti non potranno a loro volta accedere ai dati dei singoli soggetti su cui scatta la verifica. Il dlgs di cui il regolamento sarà attuazione stabilisce una nozione di furto di identità su due livelli: l'impersonificazione totale con l' occultamento totale della propria identità mediante l'utilizzo indebito di dati relativi all'identità e al reddito di un altro soggetto. E in questo caso l'impersonificazione può riguardare l'utilizzo indebito di dati riferibili sia ad un soggetto in vita sia ad un soggetto deceduto; e l'impersonificazione parziale: occultamento parziale della propria identità mediante l'impiego, in forma combinata, di dati relativi alla propria persona e l'utilizzo indebito di dati relativi a un altro soggetto.

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